Dalla rassegna stampa

Non disperdiamo la lezione di mamma Flavia sull’omosessualità

…Sorvegliava, affettuosa e tosta, che non dicessi corbellerie quando mi occupavo di adolescenti gay…

HO INCONTRATO solo due o tre volte Flavia Madaschi, presidente dell’Agedo bolognese, morta due giorni fa.
Mi scriveva su Facebook.
Sorvegliava, affettuosa e tosta, che non dicessi corbellerie quando mi occupavo di adolescenti gay, di diritti, di omofobia, di bullismo. Non mi ha mai sgridato, a onor del vero, anzi. E quando arrivavano dei “mi piace” ero molto contento.
I giovani gay che mi scrivono tutte le settimane (qualche anno fa ho scritto “Ragazzi che amano ragazzi”), ancora oggi hanno come prima preoccupazione, e paura, e angoscia, la reazione della famiglia al loro “rivelarsi”.
Dunque, è davvero una delle cose più importanti al mondo aiutare i genitori a essere semplicemente “normali”, cioè accoglienti, informati, se possibile meno choccati dai loro figli. «Poverino, penso a tutte le difficoltà che dovrà affrontare», la reazione nel migliore dei casi.
Be’, comincia con il togliergli quelle che qui, adesso, gli stai dando tu, che sei sua madre, che sei suo padre.
Non è vero che nessuno è indispensabile (qualcuno lo è, io penso lo siamo tutti), e se il vuoto che ogni persona lascia non è colmabile, si può e si deve però raccogliere la sua eredità umana e civile. L’unico modo per onorarne non retoricamente la memoria è continuare il suo prezioso lavoro. E qui c’è un problema. Perché Flavia si dava da fare per dieci. Dunque, bisogna che saltino fuori almeno dieci mamme, adesso, per far tornare i conti. So che ci sono e ci saranno. Non ci sarà, purtroppo, il “mi piace” di Flavia, sotto a questo appello — cito la frase diventata celebre di un ragazzino — «per un mondo più gentile».


da Il Resto del Carlino

E’ morta Flavia Madaschi, la mamma della comunità gay

Grande commozione sul web. E’ stata presidente dell’associazione che riunisce i genitori di omosessuali

Flavia Madaschi era stata presidente di Agedo, associazione genitori di omosessuali Flavia Madaschi era stata presidente di Agedo, associazione genitori di omosessuali

Bologna, 7 gennaio 2015 – “Questa notte ci ha lasciato Flavia Madaschi, presidente di Agedo Bologna, la nostra mamma. Ha lottato con noi, per noi, tra noi. Sempre, fino all’ultimo giorno. L’ha fatto con amore, con saggezza, con tanta passione, infondendoci il suo coraggio. Saremo più sole e più soli da oggi, ma con un impegno in più da onorare”.

Poche righe scritte sulla pagina Facebook del Cassero Lgbt center di Bologna, per salutare Flavia Madaschi una donna che si è battuta per i diritti delle persone Lgbt. “Una mamma dal cuore d’oro, una partigiana dei nostri tempi, una donna straordinaria”, sono solo alcuni dei commenti che in queste ore affollano la pagina del social network.

Flavia, come presidente di Agedo, associazione genitori di omosessuali, ha dedicato la sua vita a lottare contro i pregiudizi della società cercando di migliorare il mondo in cui viviamo. Una persona capace di ascoltare e dare il consiglio giusto, che ha aiutato molti genitori a superare barriere mentali e a saper accettare l’omosessualità del proprio figlio o figlia. Una donna capace di gesti di dolcezza e al contempo di scagliarsi con durezza contro il bigottismo e la mentalità chiusa di chi vede l’omosessualità come una malattia.

Nell’ultimo Gay Pride a Bologna dal palco le sue parole furono rivolte a chi usa la violenza contro molti ragazzi e ragazze che affermano solo la loro identità: “Gli omofobi sono vigliacchi. È facile in quattro o in cinque circondare una persona. Ma quando come oggi i numeri s’invertono, tutto cambia. Il Pride è un giorno. Il resto dell’anno eè una battaglia continua per i nostri figli”.

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