Dalla rassegna stampa

Milano, campagna shock di Forza Nuova in 40 scuole: "Segnalate la propaganda gay"

Volantini affissi sui muri di elementari e medie e un numero verde per i genitori. L’iniziativa arriva dopo il questionario spedito ai professori di religione dalla Curia: “La chiesa milanese non ha coraggio”

Forza Nuova campagna anti-omosessuali nelle scuole

MASSIMO PISA

«MAMMA, papà. Segnalate le iniziative di propaganda omosessualista nelle scuole dei vostri figli ». Dal manifesto, in bianco e nero, il ragazzo e la ragazza che rappresentano due coniugi sorridono insieme a un neonato con gli occhi azzurri. «Lottate per la vostra famiglia, difendete i vostri figli!». Sotto, un numero verde per i telefoni fissi, uno alternativo cellulari, una casella di porta elettronica. E il marchio di Forza Nuova «per la difesa della famiglia». Il riferimento, fin troppo evidente, è al questionario spedito ai professori di religione dalla Diocesi ambrosiana, e svelato da Repubblica, un’indagine sulla presunta «diffusione dell’ideologia gender» su cui la stessa Curia, per bocca del cardinale Scola, aveva dovuto fare retromarcia chiedendo scusa.

A due settimane di distanza l’estrema destra si propone di raccogliere il testimone della battaglia culturale contro i gay. Lo fa annunciando, sulla pagina Facebook di Forza Nuova Milano, una «campagna contro l’aggressione omosessualista nelle scuole milanesi» e l’affissione delle locandine a un «primo blocco di 40 scuole elementari e medie del territorio cittadino: nelle prossime settimane l’operazione proseguirà coprendo entro Natale tutti i plessi scolastici di primo e secondo grado della nostra città». Le foto pubblicate dai militanti documentano un’affissione notturna al comprensivo “Quintino di Vona” e alla primaria “Cinque Giornate”. Ma né da questi due plessi, né da altri sono arrivate a tutto ieri pomeriggio segnalazioni alla Digos: probabile che la maggior parte dei manifesti siano stati strappati all’ingresso a scuola ieri mattina.

L’obiettivo ultimo della campagna dei forzanovisti è la redazione di un «libro bianco dell’ag- gressione della teoria del “gender” scritto assieme ai genitori milanesi», una raccolta cui «sicuramente sarà data la massima diffusione». Insistono contro «la facilità con cui vengono accettati, autorizzati ed imposti seminari, interventi o proposte “(dis)educative”». Ribadiscono «la totale avversione a qualsiasi propaganda fondata su falsi presupposti di carattere antropologico, scientifico e morale». Soprattutto si offrono, a due settimane dalla polemica sul questionario e dalla marcia indietro della Curia, come sponda politica della crociata contro i diritti delle coppie omosessuali: «In attesa che la Chiesa Milanese ritrovi il coraggio del nostro Santo Patrono, Ambrogio, e decida di combattere la Buona Battaglia in difesa dei Suoi figli».

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Da Repubblica.it

Milano, campagna shock di Forza Nuova in 40 scuole: “Segnalate la propaganda gay”

Volantini affissi sui muri di elementari e medie e un numero verde per i genitori. L’iniziativa arriva dopo il questionario spedito ai professori di religione dalla Curia: “La chiesa milanese non ha coraggio”

“Mamma, papà. Segnalate le iniziative di propaganda omosessualista nelle scuole dei vostri figli”. Dal manifesto, in bianco e nero, il ragazzo e la ragazza che rappresentano due coniugi sorridono insieme a un neonato con gli occhi azzurri. “Lottate per la vostra famiglia, difendete i vostri figli!”. Sotto, un numero verde per i telefoni fissi, uno alternativo cellulari, una casella di porta elettronica. E il marchio di Forza Nuova “per la difesa della famiglia”. Il riferimento, fin troppo evidente, è al questionario spedito ai professori di religione dalla Diocesi ambrosiana, e svelato da Repubblica, un’indagine sulla presunta “diffusione dell’ideologia gender” su cui la stessa Curia, per bocca del cardinale Scola, aveva dovuto fare retromarcia chiedendo scusa.

A due settimane di distanza l’estrema destra si propone di raccogliere il testimone della battaglia culturale contro i gay. Lo fa annunciando, sulla pagina Facebook di Forza Nuova Milano, una “campagna contro l’aggressione omosessualista nelle scuole milanesi” e l’affissione delle locandine a un “primo blocco di 40 scuole elementari e medie del territorio cittadino: nelle prossime settimane l’operazione proseguirà coprendo entro Natale tutti i plessi scolastici di primo e secondo grado della nostra città”.

Le foto pubblicate dai militanti documentano un’affissione notturna al comprensivo ‘Quintino di Vona’ e alla primaria ‘Cinque Giornate’. Ma né da questi due plessi, né da altri sono arrivate finora segnalazioni alla Digos: probabile che la maggior parte dei manifesti siano stati strappati all’ingresso a scuola già in mattinata. L’obiettivo ultimo della campagna dei forzanovisti è la redazione di un “libro bianco dell’aggressione della teoria del ‘gender’ scritto assieme ai genitori milanesi”, una raccolta cui “sicuramente sarà data la massima diffusione”.

Insistono contro “la facilità con cui vengono accettati, autorizzati ed imposti seminari, interventi o proposte (dis)educative”. Ribadiscono
“la totale avversione a qualsiasi propaganda fondata su falsi presupposti di carattere antropologico, scientifico e morale”. Soprattutto si offrono, a due settimane dalla polemica sul questionario e dalla marcia indietro della Curia, come sponda politica della crociata contro i diritti delle coppie omosessuali: “In attesa che la Chiesa Milanese ritrovi il coraggio del nostro Santo Patrono, Ambrogio, e decida di combattere la Buona Battaglia in difesa dei Suoi figli”.


da Corriere di Lecco

Lecco, come si ottiene l’esonero dall’educazione omosessuale

Lecco (Lècch) – C’è chi ha in programma di istruire scolari e studenti alla nuova “educazione (omo)sessuale” e alla globalizzazione anti identitaria: lo afferma l’associazione Pro Vita che, sul proprio notiziario online (www.notizieprovita.it) presenta ai genitori il modulo per ottenere l’esonero dei figli dalle lezioni di “ideologia progressista”.

RIEDUCAZIONE. «La società civile – sostiene Pro Vita – si mobilita contro l’ideologia gender che le lobby omosessualiste vorrebbero diffondere nelle nostre scuole allo scopo di “rieducare” le nuove generazioni. Sono potenti e ben finanziate, sono “politicamente corrette” e possono contare sull’appoggio degli ignavi e di quelli che – pur non condividendo i presupposti irrazionali e innaturali di detta ideologia – non osano opporsi per non apparire retrogradi, bigotti, ecc.».

LETTERA AI PRESIDI. Pro Vita sottolinea la risposta della società civile contro il “pensiero unico”: «La Manif e le Sentinelle manifestano in piazza, genitori, insegnanti e educatori costituiscono comitati e associazioni per sostenere chi fosse in difficoltà. Noi di Pro Vita, insieme al Comitato Articolo 26 e ai Giuristi per la Vita, abbiamo stilato una bozza di lettera da inviare ai presidi delle scuole dei vostri figli minorenni (quindi anche per i primi anni delle superiori)».

RUOLO DEI GENITORI. Secondo Pro Vita, l’iniziativa «serve a far capire che in quella scuola ci sono genitori attenti a ciò che viene insegnato ai ragazzi e alle attività didattiche che essi svolgono. Genitori che non accettano che il loro ruolo venga usurpato né da associazioni, né da lobby, e nemmeno da istituzioni che non hanno alcun titolo per esautorare la potestà educativa genitoriale». Questa comunicazione, conclude Pro Vita, «è importante: scaricatela e speditela: con più firme, se possibile, o – meglio ancora – ne spedisca una ciascun genitore interessato». Oltre al gender, nel mirino anche le campagne “antirazziste” e “antibulliste”, spesso strumentali alla propaganda politica.

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