Dalla rassegna stampa Cinema

Patty Pravo: «Non avrei mai pensato di collaborare con un rapper, invece Emis Killa...»

…La pellicola tratta il tema dell’omosessualità, da tempo lei è un’icona gay: la lusinga?
«Assolutamente, avevo uno zio gay, ho avuto un marito gay, la mia apertura verso gli omosessuali è totale. Purtroppo sotto questo aspetto in Italia siamo indietro, ci vogliono delle leggi»…

«Il mio trucco per restare in forma? Alzarmi al mattino con la voglia di fare»

Al momento il pensiero di ritirarsi dalle scene non la sfiora neppure. «Per restare in forma bisogna alzarsi al mattino con la voglia di fare». È la filosofia di Patty Pravo, 66 anni e ancora i lunghi capelli biondi a incorniciarle il viso. Venerdì e sabato la cantante sarà al Blue Note per quattro concerti, di cui due già sold out. In scaletta successi come «La bambola», «Pensiero stupendo», «Pazza idea». «Il doppio show nella stessa sera, è la prima volta che mi capita!», esclama Nicoletta Strambelli alias l’ex ragazza del Piper, il locale di Roma dove Alberigo Crocetta, punto di riferimento della scena beat, la notò e la lanciò negli anni 60.
È preoccupata?
«No, è solo strano. Certo, un po’ di tensione c’è sempre, per fortuna mista a un grande piacere, perché canto sempre i brani in modo diverso, ogni concerto è unico».
Lei ha sofferto di attacchi di panico, voleva smettere…
«E invece… Vorrei pubblicare il mio nuovo disco all’inizio del 2015, Giuliano Sangiorgi ha scritto per me un brano strepitoso. Idem Tiziano Ferro. Ancora una volta mi sono contornata di grandi autori».
Incluso Emis Killa.
«Ci siamo conosciuti una sera in una radio, non avevo in mente di lavorare con un rapper, ma Emiliano è sveglio, ci siamo fatti tante risate. Tra l’altro il suo brano “Soli” mi piace, è romantico. E poi circondarsi di giovani fa bene: meglio andare ai battesimi che ai funerali, no?».
Ha detto che anche nel privato ama gli uomini più giovani.
«Beh, sì, per tanti anni ho frequentato miei coetanei, ora io sono cresciuta, loro no!».
Di recente l’abbiamo vista nel film «Pazza idea»: che rapporto ha con il cinema?
«Mi ha sempre affascinato. In passato ho dovuto rinunciare a due grandi film, “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio De Sica e “Professione: reporter” di Antonioni. Ero impegnata in una tournée mondiale, con questo film ho recuperato un pochino».
La pellicola tratta il tema dell’omosessualità, da tempo lei è un’icona gay: la lusinga?
«Assolutamente, avevo uno zio gay, ho avuto un marito gay, la mia apertura verso gli omosessuali è totale. Purtroppo sotto questo aspetto in Italia siamo indietro, ci vogliono delle leggi».
Renzi non la convince?
«No, non mi va di parlare di politica, non se ne può più».
Recentemente ha messo all’asta dei suoi abiti di scena per Emergency. Ne ha uno cui è più legata?
«Forse quelli che ho disegnato io. Ecco, questo si dovrebbe insegnare ai concorrenti dei talent, non dico a disegnarsi i costumi, ma a crearsi una personalità a tutto tondo».
Mi toglie una curiosità? Lei ha conosciuto Jimi Hendrix: com’era?
«Meraviglioso. Di lui mi colpirono due cose: la normalità e le mani enormi. Davvero, aveva le mani enormi!».

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