Dalla rassegna stampa Libri

«Al Giulio Cesare nessuno scandalo»

Il romanzo su una storia gay della Mazzucco: la Procura chiede l’archiviazione

«Al Giulio Cesare nessuno scandalo»

Chiesta l’archiviazione per gli insegnanti del Giulio Cesare che avevano letto in classe «Sei come sei» della Mazzucco. Libro non osceno ma funzionale «alla sensibilizzazione ai temi della famiglia gay».

Il libro scandalo al Giulio Cesare «Non è osceno, ma formativo»

Il romanzo su una storia gay della Mazzucco: la Procura chiede l’archiviazione

In una paginetta di motivazioni la procura spegne il rogo al quale le associazioni «Giuristi per la vita» e «Pro vita onlus» avevano destinato il libro di Melania Mazzucco «Sei come sei» e gli insegnanti del Giulio Cesare che lo avevano introdotto come lettura per le prime classi. Premesso, ricorda il pm Elena Neri, chiedendo l’archiviazione del procedimento, che «l’oscenità penalmente rilevante è solo quella che sia fine a se stessa e del tutto avulsa dal complesso dell’opera e del messaggio che si vuole diffondere», in questo caso si tratta di un romanzo, un’opera da leggere nel suo insieme, non una sequenza porno. Un libro la cui «divulgazione agli studenti del Giulio Cesare è supportata da motivazioni di studio che sono, a loro volta, inserite in precisi obiettivi nazionali e internazionali di lotta all’omofobia e di formazione dei minori».
Nelle polemiche che esplosero (era lo scorso aprile) si privilegiò la valutazione di singoli brani anziché il messaggio complessivo del libro. Scandalizzò la scena di sesso orale fra i protagonisti, un insegnante e un musicista gay con una figlia nata dall’utero in affitto. Ma una lettura parziale sarebbe fuorviante: «I contenuti oggetto di censura non sono isolati e avulsi dal contesto complessivo dell’opera, risultando viceversa funzionali al messaggio di sensibilizzazione al tema delle famiglie omosessuali». Certo, nel menage descritto dalla Mazzucco c’è anche il sesso gay. Ma, evidentemente, non si tratta di una storia che promuove il sesso ma che suggerisce il superamento di antichi schemi di coppia/famiglia. Non solo la legge, ricorda il pm, tutela le opere dell’ingegno, ma la scuola, in quanto tale, persegue strategie «per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basato sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere». Infine: «La natura del romanzo unitamente alla finalità di studio inducono, pertanto, ad escludere la sussistenza del reato».

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