Dalla rassegna stampa

Nasce lo sportello del Comune per gay e lesbiche

Dopo il registro dei matrimoni tra gay contratti all’estero arriva un’altra grande apertura da parte del Comune verso la nuova «altra metà del cielo»…


NAPOLI – Dopo il registro dei matrimoni tra gay contratti all’estero arriva un’altra grande apertura da parte del Comune verso la nuova «altra metà del cielo». Uno sportello per aiutare nei propri diritti gay e lesbiche. Ad annunciare la proposta è stato l’assessore alle Politiche giovanili Alessandra Clemente al termine dell’incontro del del movimento Lgbtqi ieri mattina alla Federico II. «Un osservatorio giovanile Lesbica gay Bisessuale Transgender Queer – ha detto Clemente – per creare un servizio informativo giovanile sulle tematiche del settore e soprattutto sui diritti». L’incontro aveva come titolo «Il Movimento Lgbtqi, il Corpo della Città – Memoria, Liberazione, Futuro esperienze di militanza a confronto quali traiettorie quali identità di un’ identità».
Esso è stato un’occasione di confronto tra esperienza di attivismo Campano e Nazionale, ed i vissuti e l’esperienze degli antichi femminielli napoletani, degli intellettuali e degli artisti della città. L’assemblea, tra le altre testimonianze dirette, ha ascoltato quella di un ex detenuto omosessuale che, denunciando la condizione infernale, ha descritto la dura vita nel carcere di Poggioreale. Ha segnalato l’assenza di progetti associativi in Campania rivolti ai detenuti e ha chiesto investimenti pubblici nelle carceri con progetti dedicati alle tematiche e questioni Lgbtqi nei luoghi di detenzione.
Durante il dibattito è intervenuto telefonicamente un ragazzo gay non vedente che ha denunciato la propria condizione di vita ed ha narrato esperienze personali di discriminazione multipla e di violenza subita.
Durante l’assemblea sono emerse riflessioni sul percorso storico, l’attualità e le prospettive del movimento lgbtqi in Campania e in Italia. In particolare sono state sottolineate le ragioni dell’attivismo e dell’impegno sociale, sono state analizzate alcune delle cause di divisione del movimento in esasperazioni identitarie e, troppo spesso, nella lotta per l’accesso agli insufficienti fondi disponibili per i progetti sociali e di contrasto alle discriminazioni, omofobia e transfobia. Durante il dibattito sono emerse come criticità i criteri di affidamento delle risorse economiche da parte degli enti pubblici, causa dello stress dei rapporti tra le stesse associazioni. «Questo stato di conflittualità – è stato detto – finisce per indebolire la capacità e la forza di interlocuzione del movimento nei confronti delle istituzioni, della politica e del sindacato favorendo la frammentazione dei luoghi e dei momenti di analisi condivisa, offrendo così il pretesto alla politica di giustificare la propria difficoltà di dialogo con il mondo Lgbtqi.


da Il Mattino

Gay e lesbiche: dal Comune uno sportello contro le discriminazioni

NAPOLI – Il Comune di Napoli attiverà uno sportello per aiutare gay e lesbiche a tutelare i loro diritti, e che rappresenterà anche uno spazio aperto a tutti. Sarà localizzato in via Porta di Massa, non lontano dalla sede dell’università «Federico II» (proprio perchè i giovani dovranno essere gli interlocutori principali) e sarà aperto tre giorni alla settimana.

Lo sportello verrà presentato il prossimo 30 settembre. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli, Alessandra Clemente: «L’attenzione maggiore è per i giovani – dice l’assessore Clemente – ma ovviamente lo sportello verrà aperto a chiunque voglia tutelare un diritto».

Allo sportello opererà un team di specialisti, tra cui anche medici ed avvocati. Lo sportello è stato realizzato nell’ambito di un progetto europeo sulla marginalità giovanile. Il progetto è stato seguito, passo dopo passo, dagli assessorati comunali alle Politiche Giovanili e dalle Pari Opportunità.

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