Dalla rassegna stampa

Odg anti-gay, Pasetto chiede un dibattito pubblico Ma fra gli omosessuali c’è chi si schiera con Zelger

Lo scontro su gay e famiglia, nato dall’odg di Alberto Zelger, esce da Palazzo Barbieri nella richiesta del consigliere Giorgio Pasetto

[prima pagina]

L’odg anti-gay esce dall’aula «Dibattito pubblico subito»

VERONA — Un dibattito pubblico che coinvolga tutta la cittadinanza veronese. Lo scontro su gay e famiglia, nato dall’odg di Alberto Zelger, esce da Palazzo Barbieri nella richiesta del consigliere Giorgio Pasetto: «Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la gente – spiega – chiedo al collega Zelger di partecipare ad un confronto fra pro e contro, a cui invitare anche il vescovo Zenti».

[pagina interna]

Odg anti-gay, Pasetto chiede un dibattito pubblico Ma fra gli omosessuali c’è chi si schiera con Zelger

Lettera di un blogger da Roma: «La famiglia naturale va difesa, condivido l’odg»

VERONA — Un dibattito pubblico che coinvolga tutta la cittadinanza veronese. E richieste di contatti e di confronti che arrivano anche da fuori provincia. Lo scontro su gay e famiglia esce da Palazzo Barbieri, in cerca di una fotografia concreta della realtà che misuri, dal vivo, gli umori e i pensieri della gente. E non solo sull’odg pro famiglia, sostenuto dal consigliere Alberto Zelger: quest’ultimo, nel mese di agosto, è stato al centro delle polemiche per la sua posizione «forte» in merito alla difesa della famiglia tradizionale e per le mail che, a sostegno della sua tesi (e del suo odg) mandava ai colleghi. «Nonostante le ridondanti argomentazioni di Zelger che ormai da settimane circolano tra mail e stampa, ribadisco la mia posizione contraria a questa sorta di crociata fuori tempo massimo. – ha spiegato in questi giorni il consigliere tosiano Giorgio Pasetto, protagonista dell’ennesimo ping pong postale con Zelger -. Il documento approvato in consiglio comunale rappresenta il personale punto di vista del consigliere Zelger e come tale va rispettato, ma che si voglia rendere il suo pensiero verità assoluta e valida per tutti i cittadini è talmente paradossale da non meritare ulteriori speculazioni. Tuttavia una cosa buona è nata dall’odg in questione: finalmente si parla di temi etici stimolando un dibattito che spero stia coinvolgendo non solo l’amministrazione ma anche i veronesi».
Di qui la proposta: un dibattito a porte aperte, a cui partecipino anche i rappresentanti della Chiesa e chiunque abbia qualcosa da dire. «Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensa la cittadinanza e a tal proposito propongo al consigliere Zelger di promuovere un vero confronto – lancia l’idea Pasetto -. Qual è l’utilità di un incontro tra pro odg e il vescovo Giuseppe Zenti? Un incontro aperto al pubblico, pro e contro odg, in cui discutere su temi fondamentali come eutanasia, riconoscimento dei diritti alle unioni omosessuali, testamento biologico, e legalizzazione delle droghe leggere sarebbe decisamente più costruttivo».
Ma la questione, a livello mediatico, ha già oltrepassato i confini provinciali: la polemica sull’odg anti-gay sta già facendo il giro d’Italia, infatti, creando anche delle prese di posizioni nuove. A dire la sua, pro Zelger, ad esempio, è Eliseo del Deserto, titolare dell’omonimo blog, punto di riferimento delle discussioni in merito in ambiente romano e non solo.
«Io sostengo la famiglia naturale, la divisione fra l’essere a favore degli etero o degli omosessuali è una divisione artificiale, creata dalla storia – spiega, contattato al telefono -. Per me, un uomo e una donna che si amano rappresentano la situazione migliore, a garanzia di una società che cresce. Con questo non voglio sminuire l’amore che può nascere fra due uomini o fra due donne. Certo, la fede mi ha dato una certa impostazione, sicuramente concorre alla formazione del proprio pensiero». Ad Eliseo piacerebbe «confrontarsi con il consigliere Zelger (mentre farei più fatica a farlo con un gruppo di militanti gay che, spesso, risultano aggressivi)». Il ragazzo ha preso carta e penna per scrivere ai giornali locali per difendere il proprio pensiero e prendere le distanze da chi si lamenta di vivere nell’ombra o di dover seguire, esternamente, dei modelli di vita imposti. «L’omosessualità è una differenza, e come tutte le differenze è segno dell’unicità che ciascuno porta in sé – scrive -. Non siamo tutti uguali, ma tutti differenti. Ogni differenza è una risorsa, ma anche una fragilità da non calpestare, con dei limiti che bisogna accettare anche se può essere doloroso. C’è un diritto naturale che va rispettato. La famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna che si amano è l’unica cellula del tessuto sociale che consente e garantisce una crescita della società in armonia con la natura e con l’uomo che ne è responsabile». Una posizione in controtendenza rispetto a tante associazioni pro gay, ma destinata a far discutere.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.