Dalla rassegna stampa Teatro

Rossella "in trans-ito", la princesa si racconta con uno spettacolo

Il libro sale sul palcoscenico : debutto venerdì 11 a Gattorna, poi a Genova e a Roma

In via del Campo crescono i miti, si mischiano le culture, “nascono i fiori”, progetti, canzoni, storie e da oggi pure le rappresentazioni teatrali. L’ultimo arrivato è uno spettacolo itinerante che porterà i colori dei caruggi in giro per la Liguria (e non solo), si chiama “Rossella in trans-ito”, ed è tratto dal libro di Rossella Bianchi, prostituta trans del Ghetto, presidente della prima associazione di transessuali e portavoce delle princese genovesi, uscita a 72 anni con la sua prima fatica (autobiografica) letteraria: “In via del Campo nascono i fiori”.
Debutto in programma alle 21 di venerdì 11 luglio a Gattorna di Moconesi (sul palco di Venerdissima 2014, rassegna estiva organizzata dal Comune) e seconda data giovedì 17, nel cuore del centro storico di Genova (poi il 18 sarà al negozio-museo di viadelcampo29rosso, e il giorno di Ferragosto al Gay Village di Roma, con Vladimir Luxuria), lo spettacolo è più che altro “una presentazione in musica”.

Poesie e canzoni introducono i vari capitoli della vita della scrittrice, “e al centro restano gli episodi narrati nel libro: – spiega Rossella, nata Mario in un paesino della Garfagnana e genovese d’adozione, oggi un’istituzione dei vicoli del Ghetto – tutte puntate della lotta continua di un transessuale per conquistare il diritto di vivere la propria identità, attraverso esperienze drammatiche, anche laceranti, ma che non rinnego: la prostituzione, le droghe, il carcere, ma anche la passione, gli amori, le amicizie”.

I versi di De André ad aprire e chiudere la rappresentazione (“Via del Campo” e “Princesa”, e non poteva essere altrimenti: dal testo di Faber nasce l’omonima associazione voluta da don Gallo per “difendere i diritti dei transgender, contro la transfobia e l’omofobia”), e altre canzoni “a raccontare in musica le vicende del libro” (“La bambola” di Patti Pravo, “Domani è un altro giorno” della Vanoni, “Ciao amore ciao” di Tenco), lo spettacolo porta le vicende di “In via del Campo” direttamente nei luoghi in cui sono accadute. Tra vicoli, storie e personaggi di quel Ghetto che “quando iniziai a lavorare era tutto un locale, vivo tutta la notte, e il bar dell’Esterina di piazza dei Fregoso era colorato punto di ritrovo di ricettatori, mignotte e travestiti”.

Altre due figure nella “compagnia” (Massimo Lagomarsino a legare i momenti musicali e gli interventi della scrittrice e Dalila Muscarella come musicista), l’avventura sul palcoscenico arriva dopo una vita “passata a dimostrare che è possibile superare e poter portare una diversità nella vita di tutti i giorni, con orgoglio e senza vergogna”, continua Rossella. “La mia vita è stata una sfida continua: e così come ho accolto l’invito del Gallo e di Megu Chionetti della Comunità a scrivere la storia della mia vita, allo stesso modo ho accettato volentieri l’idea di mettermi alla prova con il teatro”.

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