Dalla rassegna stampa Personaggi

Rufus Wainwright, uno scanzonato e adorabile Peter Pan

…sto scrivendo un’opera sull’imperatore Adriano, un personaggio storico che mi ha affascinato leggendo il libro di Marguerite Yourcenar: giochi di potere, amore proibito, angoscia straziante. Credo che quella con il giovane Antinoo sia la più intensa storia d’amore gay del mondo antico…

Montréal – Dal festival di Sanremo al festival jazz (pop, rock, blues e altro) più prestigioso del mondo, passando per l’opera lirica: Rufus Wainwright è un perenne fuoco d’artificio, un adorabile, impertinente, eccentrico, scanzonato Peter Pan vestito di lamé argentato, e gli occhiali scuri, come si è presentato sul palcoscenico del Théâtre du Nouveau Monde per il primo dei tre concerti «en solo». In realtà mai ribalta fu più affollata – un «joyeux bordel» commentavano gli spettatori – a cantare e divertirsi con Rufus c’era tutta la famiglia, a Montréal il ragazzo oggi quarantenne è cresciuto «in una huge happy house» con la madre Kate McGarridge, cantante folk scomparsa prematuramente. Wainwright non sarà solo (evidentemente non si diverte) nemmeno nel suo concerto romano, domani sera alla cavea del Parco della Musica, nel quale presenterà l’ultimo album «Vibrate: The Best Of». Ospite speciale della serata sarà Emma, un curioso rapporto di amicizia nato a Venezia in occasione dei Cavalchina Awards, dove sono stati premiati come personaggi «unici e rari». La cantante ricambierà l’invito ospitandolo nel suo concerto dell’11 luglio al Summer Festival di Lucca. «Una città che mi è cara perché una zia abita lì vicino – spiega Rufus, che evidentemente è felice fra parenti – ma anche a Roma dovrò tornare spesso per raccogliere l’ispirazione, sto scrivendo un’opera sull’imperatore Adriano, un personaggio storico che mi ha affascinato leggendo il libro di Marguerite Yourcenar: giochi di potere, amore proibito, angoscia straziante. Credo che quella con il giovane Antinoo sia la più intensa storia d’amore gay del mondo antico». «Hadrian» debutterà nel 2018 a Toronto, dove Wainwright ha appena proposto per il Luminato Festival (in collaborazione con WorldPride) «If I Loved You: Gentlemen Prefer Broadway», una serata di duetti d’amore, una dozzina di canzoni tradizionalmente cantate da un uomo e una donna, qui interpretate tutte da cantanti di sesso maschile — David Byrne, Ezra Koenig dei Vampire Weekend, Boy George, fra gli altri.
La serata di Montréal è stata aperta da un membro finora sconosciuto del clan, la stralunata Lucy Wainwright Roche, demi-soeur di Rufus (in italiano suona male, sorellastra), che il padre Loudon – anche lui famoso cantante, un rapporto difficile con il figlio – ha avuto dalla seconda moglie Suzzy, una delle Roches, trio folk americano di sorelle negli anni ‘70. «Faceva l’insegnante, uno stile di vita un po’ più tradizionale, era la ragazza della porta accanto, ma non ha saputo resistere al richiamo dei riflettori e degli applausi» ha raccontato Rufus di Lucy che è tornata abbigliata da Liza Minnelli in quello che è stato definito un brioso regolamento di conti fra Rufus e la figlia di Judy Garland, che non hai voluto vedere il suo spettacolo dedicato alla madre. Mentre cantavano «Me and Liza» è sbucato in scena anche un giovanotto travestito da Dorothy nel «Mago di Oz».
Commovente l’omaggio alla memoria della mamma Kate con «Candles» a cappella e «I Am a Diamond» eseguita con l’altra sorella Martha, anche lei apprezzata cantante. «Somiglia più a una star del cinema, un sex symbol, una seduttrice esplosiva», dice di lei il fratello. «Montauk» era invece dedicata alla figlioletta Viva, arrivata in città con il padre – Rufus è sposato con un uomo, la madre biologica è Viva Lorca, la figlia di Leonard Cohen. Albero genealogico piuttosto complicato, tenendo conto che sono arrivate in scena anche due zie, al piano e alla chitarra, più una cugina, per cantare tutti insieme una canzone irlandese. Infine è piombata la «chorale Hallelujah», nel segno di Cohen, una quindicina di fan che hanno pagato per cantare con lui! Wainright ha lanciato, infatti, un’originale raccolta fondi per finanziare la registrazione della sua precedente opera, «Prima Donna», in gennaio a Londra. Mano al portafoglio, le donazioni sono gradite, i romani sono avvertiti. Anche se Rufus si considera sempre una pop star che compone canzoni «come fossero frittelle».

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