Dalla rassegna stampa

28° FESTIVAL MIX - SINTESI DELLA SERATA DI APERTURA

…E’ stato veramente di una difficoltà incredibile essere qui, e spero che nei prossimi giorni voi ci aiutiate a far si che questo festival, che potrebbe essere l’ultimo che facciamo qui allo Strehler, sia un festival straordinario…

Serata inaugurale – 28° FESTIVAL MIX MILANO 2014

La prima serata della 28esima edizione del Festival MIX inizia verso le 20,30 sul Sagrato del Teatro Strehler quando, sotto i portici dove lo scorso anno c’era il bar, Eleonora Dall’Ovo, la mitica conduttrice dell’Altro Martedì su Radio Popolare, munita di una enorme dose di forza di volontà, ha dato inizio alla maratona/reading fassbinderiana (20 ore, 5 giorni, 330 pagine), leggendoci le prime pagine della biografia su Fassbinder “Un anno è un giorno è una vita“, mentre il sagrato andava riempiendosi e l’indistinto vociare aumentava di conseguenza.
Alle 21,30 Giampaolo Marzi ha aperto ufficialmente il Festival con un discorso appassionato, che a tratti lasciava trasparire la fatica che gli è costata il riuscire a portare a buon fine questa edizione del festival in mezzo ad un mare di difficoltà.
La sala era piena, anche grazie ai generosi accrediti omaggio distribuiti a vari gruppi giovanili lombardi. I ragazzi però erano un po’ timidi, visto che, invitati tutti sul palco, hanno lasciato che salisse da solo, Claudio il portavoce del Gruppo Giovani del CIG di Milano.
Il discorso di Marzi:
“Benvenuti a questa 28esima edizione del Festival Mix di Milano, in questo teatro meraviglioso, Teatro Strehler, che ci accoglie ancora una volta. Siamo in tante, nonostante tutto. Ho deciso che in questo festival parleremo solo declinato al femminile, perché giustamente questa mattina in conferenza stampa una giornalista mi ha detto: “siete sette maschi per raccontare la storia delle identità di genere…”. E aveva ragione, forse dopo tanti anni di cultura patriarcale si può decidere che dire al femminile ‘sono una cretina’ può avere un senso anche positivo. E quindi in questo festival, dove le parole si sostituiscono alla musica…. (per la Milano da bere è finita ragazzi Eh., non c’è proprio più niente da bere a Milano..) io mi auguro che le parole sostituendosi alla musica diventino il nuovo che fatica a nascere in un momento di crisi, in cui il vecchio è morto.., perché il vecchio è veramente morto.. e il nuovo non riesce a nascere, come diceva Gramsci. Sforziamoci di cambiare. Scusatemi sono molto emozionato. E’ stato veramente di una difficoltà incredibile essere qui, e spero che nei prossimi giorni voi ci aiutiate a far si che questo festival, che potrebbe essere l’ultimo che facciamo qui allo Strehler, sia un festival straordinario che entra nella storia delle cose fatte qui a Milano, nella comunità frocia, queer, lesbica, transgender, diversamente forse vuol dire che sono proprio cambiati i tempi.
Abbiamo ricevuto un messaggio dall’Assessore Filippo Del Corno: “Sono davvero dispiaciuto di non poter esserci questa sera per l’apertura del Festival Mix, con questa mia intendo farvi pervenire non solo i miei personali saluti e auguri, ma anche quelli di tutta l’Amministrazione comunale. Siamo fieri che Milano ospiti per la 28esima volta un festival che è diventato di anno in anno sempre più ricco e più attento ai diversi linguaggi dell’arte e della cultura, partendo sempre dal cinema ma confrontandosi anche con altre modalità espressive . Questa edizione presenta infatti molte novità, tra le quali sono stato particolarmente lieto di trovare la maratona letteraria dedicata ad un mito assoluto dei cinefili di tutto il mondo, Rainer Verner Fassbinder, morto a trentotto anni di overdose. Un’iniziativa che crea un link forte tra il cinema e la letteratura, pensato in modo da coinvolgere appassionati e spettatori del festival, ma anche con lo scopo di trovare nuovi modi per includere, conquistando con lo strumento magico della parola un pubblico nuovo e diverso. Mi piace anche ricordare e segnalare un’iniziativa di cui avevo parlato e caldeggiato l’anno scorso con Giampaolo Marzi, uno speciale progetto di inclusione culturale e sociale, dedicato a tutti i giovani, fortemente voluto anche dal Comune con l’obiettivo di creare una comunità solidale che, grazie al dialogo e la conoscenza, sia capace di sviluppare gli anticorpi a qualsiasi forma di isolamento discriminazione e violenza. Non posso quindi che augurare a questa edizione del festival un grandissimo successo, con la consapevolezza di avere dato sostegno a una manifestazione che non solo aumenta l’offerta culturale Milanese con una rassegna di qualità, ma contribuisce anche a rendere Milano sempre più attrattiva, accogliente e inclusiva”.
Quindi Giampaolo ha invitato sul palco uno degli ospiti più illustri di questa edizione del MIX, il regista Bruce LaBruce, uno dei beniamini del Festival, avendo presentato qui, spesso di persona, molti dei suoi lavori, a partire da Hustler White nel 1996. LaBruce è ora qui a presentare i suoi ultimi film: l’attesissimo Gerontophilia, in programmazione venerdì 20 alle 20,30 e Pierrot Lunaire, sua versione queer della musica di Schoneberg.
Insieme a LaBruce è salito sul palco anche Thomas Waugh, professore di cinematografia a Montreal, che terrà un interessantissimo seminario, domenica 22 alle 18, sul cinema queer autobiografico testamentario in cui verranno commentate le ultime opere di quattro monumenti del cinema gay Jean Cocteau, Derek Jarman, James Broughton, e Joris Ivens.
Sono poi saliti sul palco il Marco Mori Presidente di CIG Arcigay Milano, che ha tenuto un breve discorso di saluto e Claudio il portavoce del Gruppo Giovani del CIG.
Infine ha parlato Cristina Piccinino, giornalista del Manifesto, Direttore del MFN – Daily (www.milanofilmnetwork.it/Daily) , quotidiano on line organizzato dalla rete dei Festival milanesi, il Milano Film Festival Network , in cui è possibile trovare tutti i giorni interviste agli ospiti, storie, recensioni di film, curiosità, una specie di accompagnamento al Festival.
Gli ospiti sono stati tutti accompagnati sul palco da Margot Minnelli, la nota trasformista brasiliana milanese, ormai presenza fissa del festival, sempre bellissima, che quest’anno sfoggiava una copia di un elegante abito di Dior indossato da Marlene Dietrich.

ALCUNE IMMAGINI

(a cura di A. Schiavone e R. Mariella)

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