Dalla rassegna stampa Cinema

Pedofilia, l’aspirante attore che accusa Hollywood

Un giro di pedofili a Hollywood. Lo denuncia Michael Egan III, un ragazzo che anni fa aveva cercato, senza poi aver successo, una carriera nel mondo del cinema.

L’altro giorno il 31enne aveva denunciato Bryan Singer, regista di X-Men , Superman Returns e I soliti sospetti , con l’accusa di averlo molestato quando aveva 17 anni.
Egan ieri ha chiamato in causa davanti alla Corte federale delle Hawaii altri tre potenti dello showbiz americano: Garth R. Ancier, dirigente di Fox, Nbc e Bbc, Gary Wayne Goddard, fondatore di una società che gestisce parchi divertimento e hotel, e David Alexander Neuman, uno dei vertici delle tv Disney. «Non augurerei nemmeno al mio peggior nemico di passare quello che ho passato io da ragazzino», ha detto Egan. Tutti e quattro, stando al legale del ragazzo, a fine anni Novanta avevano messo in piedi «un sordido giro sessuale» che coinvolgeva minorenni. Singer gli avrebbe promesso ruoli nei suoi film e altri aiuti nella carriera in cambio della sua disponibilità sessuale. I quattro, stando al memoriale depositato, organizzavano festini, a Los Angeles e alle Hawaii, in cui droga e alcol venivano usati per poi abusare delle vittime.
La causa arriva a pochi giorni dal lancio di X Men – Giorni di un futuro passato . Il settimo episodio della saga dei supereroi Marvel sarà nelle sale statunitensi il 23 maggio e vede il ritorno alla regia di Singer, già dietro la macchina da presa nei primi due capitoli. Nel cast della pellicola ci sono Hugh Jackman, Ian McKellen, Halle Berry e Jennifer Lawrence.
Singer, tramite i propri avvocati, ha definito la causa «assurda e diffamatoria» e a sua discolpa avrebbe presentato documenti e testimonianze per dimostrare che nei giorni delle supposte violenze si trovava altrove.
Egan ha raccontato di aver cercato di arginare i traumi causati dalla tragica esperienza con l’alcol. Superata la dipendenza l’anno scorso grazie alla terapia, avrebbe trovato la forza di denunciare il caso. «Non avrete un’altra possibilità per far del male ad altre vittime. Non avrete la possibilità di far del male a un altro bambino», così ha dichiarato al Daily News rivolgendosi ai quattro accusati.
Il suo difensore, Jeff Herman, ha già lavorato a casi simili nel mondo dello spettacolo. «È un segreto che conoscono tutti — ha detto —. I ragazzini vengono abusati, l’industria va avanti e la gente ha paura di parlare».
La madre di Egan, Bonnie Mound, in lacrime alla conferenza stampa in cui il figlio ha raccontato la sua storia, ha risposto a chi accusa la famiglia di aver montato il caso: «Non è una questione di soldi, ma un modo per disarmare questi pedofili che usano la loro ricchezza per sfuggire alla giustizia».
R. S.

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