Dalla rassegna stampa Cinema

Ellen, signora degli Oscar: Hollywood esalta le donne

«E con Portia sono impegnata per i diritti gay»

LOS ANGELES – «È sempre un onore quando l’Academy ti offre il ruolo di conduttrice. Non dimentico mai quando, ragazzina, guardavo in tv la serata e, anni dopo, applaudivo Billy Crystal, che mi è sempre piaciuto come maestro di cerimonie», dice Ellen DeGeneres.
Per la seconda volta, dopo il 2007, condurrà la notte delle stelle il prossimo 2 marzo. Parla nella sua nuova casa sulle colline di Beverly Hills, dove abita con Portia de Rossi (attrice, sua compagna da molti anni, sposata nel 2008) anche se sulla stampa Usa si è parlato di crisi della coppia. Capelli corti, jeans e t-shirt in privato o quando gioca con i suoi numerosi cani, Ellen si sta preparando con cura meticolosa per gli Oscar. Come fa sempre per il suo popolarissimo show televisivo dove incontra i personaggi più disparati: protagonisti del mondo dello spettacolo, intellettuali, sportivi e gente comune. Li sottopone a un fuoco di fila di domande e il confronto si risolve spesso in uno scambio acceso di opinioni opposte.
Sempre ironica anche quando parla di sé («Mi terrorizza presentare gli Oscar, ma mi piacciono le sfide con me stessa»), Ellen è amata da tutti in America e non certo solo dalle comunità gay che applaudirono il suo coming out , avvenuto quando era ancora un tabù dichiarare la propria omosessualità.
Dice con tono serio: «Sono orgogliosa di questa America sempre in via di cambiamento che consente in diversi Stati i matrimoni senza distinzioni di sesso. Con Portia sono impegnata sul fronte dei diritti civili di ogni comunità o minoranza, per le pari opportunità sociali e sentimentali».
Ha avuto dubbi o ripensamenti all’idea di tornare sui teleschermi del mondo come conduttrice della notte delle stelle?
Risponde con una battuta: «Le stelle stanno in cielo. A Los Angeles spesso è difficile vederle perché la città ha troppe luci anche di notte. Io considero ogni star o attore in lizza una persona come le altre». Racconta che lo show sarà ricco di ospiti, ci sarà tanta musica. «Avere dubbi su questo impegno totalizzante sarebbe impensabile. Anche perché è stato un anno fantastico e di grande qualità per il cinema e non solo quello americano. È stato proprio un anno – come suggerisce il film di Sorrentino in gara – di grande bellezza che ha saputo raccontarci dallo schermo problemi, drammi, sospetti, sogni e verità».
Ricorda anche recenti lutti a Hollywood. «È stato anche un periodo lungo e doloroso per tante perdite del cinema, a cominciare dal grande Philip Seymour Hoffman. Nello spettacolo saranno tutti commemorati».
Per il suo ruolo ovviamente Ellen non può indicare i suoi candidati preferiti ma è chiara: «Sono amica di molti concorrenti, li ho avuti al mio show. Parlo soprattutto delle donne, da Meryl Streep ad Amy Adams, che sempre trovo bravissima. È una attrice ideale da intervistare perché parla e comunica passioni e curiosità. Come Judi Dench. E ho ammirato le interpretazioni di Julia Roberts e di Sally Hawkins, quest’ultima davvero speciale in Blue Jasmine ».
Osserva: «Mi piace tantissimo che ci siano in ogni categoria attori e attrici di diverse generazioni. Leo DiCaprio per esempio dà tutto se stesso in The Wolf of Wall Street come il veterano Bruce Dern in Nebraska» .
Partendo dal presupposto che uno dei film da lei prediletti di sempre è Il mago di Oz e che sta scrivendo i testi della serata con suo fratello Vance, Ellen è una spettatrice appassionata. Riflette: «Come la musica, il cinema sta diventando sempre più globale, un linguaggio che parla a tutti, che si ascolta e si vede al tempo stesso e che ha un potenziale formativo enorme per il pubblico. Saremo tutti noi portatori di questo magico veicolo, che è anche legittimo criticare, quando è il caso».
Chi saranno i tanti presenters della notte delle stelle? «Non capita spesso di avere in un solo colpo come ospiti Daniel Day Lewis, Jennifer Lawrence, Anne Hathaway, gli U2, Bette Midler, Sandra Bullock, Channing Tatum… E una parte dello spettacolo sarà dedicata al tema dei supereroi. Comunque vada, essere agli Oscar è sempre un grande traguardo».

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.