Dalla rassegna stampa Personaggi

Rufus: sorpreso per gli attacchi, molti cattolici vanno all’indietro

I cattolici contro Rufus Wainwright.

E il cantautore canadese fa sapere di essere «profondamente sorpreso» per la reazione del gruppo che si fa chiamare Papaboys e ha accusato la sua «Gay Messiah» di blasfemia. Stasera Wainwright sarà fra gli ospiti del Festival di Sanremo. Ieri ha commentato la vicenda con un comunicato ufficiale inviato dal suo management. La canzone «Gay Messiah», si legge, non è blasfema poiché «non è il ritratto di Gesù» né di altre figure cattoliche «ma una metafora di un mondo dove le persone Gay hanno gli stessi diritti degli eterosessuali. Una cosa che, giudicando dalle reazioni, in Italia è ancora molto lontana». Affonda i colpi l’amareggiato Rufus: «Molti membri della chiesa cattolica sembrano camminare molto indietro in confronto al loro leader papa Francesco e in confronto al suo rispetto e all’accettazione di donne, persone Gay ed altre minoranze». Ma alla fine Rufus tranquillizza tutti: sul palco dell’Ariston canterà la sua «Cigarettes and Chocolate Milk» e «Across the Universe» dei Beatles.


da La Repubblica

Il cantautore canadese, ospite di stasera, replica alle accuse dei papaboys

Rufus Wainwright: blasfemo io? Ma se sono sposato da nove anni

SANREMO — «Sono sorpreso dalle reazioni di alcuni gruppi cattolici conservatori all’annuncio della mia presenza a Sanremo». Rufus Wainwright (per Elton John «il più grande cantautore del pianeta») stasera sarà protagonista all’Ariston: canterà Across the universe( canzone molto cara all’artista perché è stato invitato a interpretarla la prima volta dalla vedova di Lennon, Yoko Ono, in un concerto dell’ottobre 2001) e Cigarettes and chocolate milk.
Wainwright si dice amareggiato per le accuse di blasfemia, le proteste dei papaboys, gli attacchi delle associazioni cattoliche. «È triste vedere che molti membri della Chiesa sono lontani dal pensiero di Papa Francesco e dal suo rispetto e accettazione di tutti gli esseri umani: donne, uomini, omosessuali» dichiara Jorn Weisbrodt, del management di Wainwright. «Rufus non ha mai fatto mistero della sua sessualità, e molti dei suoi brani riflettono e esprimono la fragilità dell’essere umano. Il brano Gay Messiah, contestato dai cattolici, non vuole essere “blasfemo” e non vuole essere il ritratto né di Gesù né di nessun’altra figura religiosa del cattolicesimo ma è una metafora in un mondo dove gli omosessuali desidererebbero avere gli stessi diritti degli eterosessuali».
«Wainwright» — spiega il manager — «ha una solida e felice vita familiare. È sposato con il suo compagno da 9 anni e ha una figlia con la sua amica Lorca Cohen, madre “surrogata”: la bimba, Viva Catherine Wainwright Cohen, passa molto tempo sia con la madre che con il padre, in modo da non sentire la mancanza né della figura materna né di quella paterna».
(silvia fumarola)

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