Dalla rassegna stampa Cinema

Al Sundance i drammi di famiglia

… in Love is Strange , analisi anche delle nuove famiglie (uno dei film più applauditi)…

PARK CITY (Utah) — I drammi familiari dominano anche il Sundance. Anne Hathaway ritorna a New York per il fratello in coma con il quale non parlava da anni (Song One ); Alfred Molina e John Lightow, sposi dopo 30 anni di relazione, perdono il lavoro in una scuola cattolica in Love is Strange , analisi anche delle nuove famiglie (uno dei film più applauditi); John Slattery, star di «Mad Men», debutta alla regia con God’s Pocket in cui una famiglia nasconde il corpo di un membro del clan morto accidentalmente; in Hellion un 13enne vive una prima adolescenza segnata dall’assenza del padre; mentre Mark Ruffalo in Infinitely Polar Bear cerca di vincere la maniacale depressione di padre e marito. La lista dei film che chiamano in causa la famiglia è lunghissima: nel molto atteso Wish I Was Here di Zach Braff (nella foto con Joey Lynn King in una scena del film), l’attore regista è un padre e coniuge costretto, dopo la morte del genitore, a diventare finalmente adulto; in White Bird in a Blizzard la giovane Shailene Woodley cerca il senso della propria esistenza dopo la sparizione della bella ed enigmatica madre, Eva Green; mentre in Calvary , Brendan Gleeson è un prete che si tormenta per i drammi familiari e privati che gli confessano i membri della sua comunità e per il tentato suicidio della figlia. Molti i documentari incentrati sulle violenze domestiche. Come Private Violence di Cynthia Hill, in cui tante donne raccontano i loro drammi più intimi. Accade anche in un altro lavoro, sempre esaurito in platea, One Billion Rising , prodotto dall’attivista Eve Ensler su dati statistici delle violenze in famiglia. (G.Gs.)

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