Dalla rassegna stampa

GUS VAN SANT E DUSTIN LANCE BLACK AL FESTIVAL GAY DI SAN PIETROBURGO NONOSTANTE LE MINACCE DI BOMBE

Tra paura e terrore si è concluso il sesto festival del cinema gay di San Pietroburgo gemellato con il festival gay di Cagliari

Minacce e pacchi bomba non sono riusciti a fermare l’unico festival di cinema LGBT che ha luogo da sei anni in Russia a San Pietroburgo. In Italia si svolgeva contemporaneamente il festival gay sardo, USN|expo, che, con encomiabile spirito militante, si è gemellato quest’anno al Bok-o-Bok (Side-by-Side) LGBT Film Festival di San Pietroburgo: “un gemellaggio dall’altissimo valore politico, in un momento storico in cui leggi liberticide e totalitarie stanno riportando la Russia a un passato oscurantista, in cui norme dettate da una esplicita omofobia di stato mettono a rischio la vita delle persone gay, lesbiche e transessuali” si legge nel comunicato USN|expo “si vuole lanciare agli altri festival e alle altre associazioni del Mondo il compito di amplificare il debole segnale di aiuto che arriva da lì. Intorno al circo di interessi economici internazionali che legano la Russia al resto dell’Europa ci si chiede che fastidio dia l’amore per le persone dello stesso sesso. Ci si chiede se, stanti così le cose, abbia senso per l’Europa intrattenere affari ed interessi con chi reprime quei minimi diritti che pure in Italia sono insufficienti. Si chiede a chi abbiamo eletto in Parlamento un segnale politico chiaro e inequivocabile di libertà unito ad azioni concrete di lotta e prevenzione alla discriminazione e alla violenza; alle istituzioni religiose si chiede un segnale di coerenza alle aperture registrate a parole nei mesi scorsi…

In Russia l’omofobia dilaga senza che nessuna autorità intervenga. Dopo la promulgazione della legge che vieta la propaganda gay si moltiplicano gli attacchi, le ingiurie e le umiliazioni verso gli omosessuali, appesantite da tanti video che le mostrano impunemente su internet.
L’inaugurazione del festival gay di San Pietroburgo è iniziata con 90 minuti di ritrado perchè era arrivata la minaccia di una bomba collocata al suo interno, fortunatamente fasulla.

Nonostante la pesante atmosfera che incombeva sul festival, il regista Gus Van Sant, il produttore Bruce Cohen e lo sceneggiatore Dustin Lance Black si sono recati a San Pietroburgo per partecipare alla proiezione del loro film “Milk” e al dibattito seguente. Bruce Cohen ha dichiarato: “Per oltre un secolo, i nostri paesi hanno considerato il cinema come un importante mezzo di espressione culturale. Di volta in volta abbiamo abbattuto le barriere tra noi condividendo le nostre realizzazioni cinematografiche. La proiezione qui del film premio Oscar “Milk” vuole incoraggiare questo dialogo per una ancora più profonda e reciproca comprensione“. Il pubblico del festival ha ringraziato commosso per la solidarietà manifestata nei loro confronti, mentre davanti al teatro ogni giorno ci sono state manifestazioni antigay con aggressioni ai partecipanti senza che la polizia intervenisse in difesa.

Dustin Lance Black ha postato su internet la foto (qui sopra) della loro partecipazione al festival, scrivendo che “nonostante la minaccia di bombe la proiezione è stata un grande successo

Questi i lungometraggi, oltre al film evento “Milk“, programmati alla sesta edizione del “Bok o Bok” festival di San Pietroburgo (21-30 novembre 2013):

Matterhorn di Diederik Ebbinge

Facing Mirrors di Negar Azarbayjani

La vie d’Adèle di Abdellatif Kechiche

W imie… (In the Name of…) di Malgoska Szumowska

Tom à la ferme di Xavier Dolan

Keep the ferme On di Ira Sachs

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.