Dalla rassegna stampa Televisione

Una grande famiglia, ma infelice

…Gli spettatori tenaci seguiranno le vicende scommettendo sui segreti, mentre il clima, forse, condurrà al mistero più che all’umanità dei personaggi e delle loro vite…

Tanto per citare un citatissimo incipit di Tolstoi, Una grande famiglia, riapparsa su Raiuno lunedì sera con la prima di otto puntate, è infelice a modo suo: e la seconda serie descrive con toni drammatici una famiglia di ricchi industriali in cui affetti e rancori, tradimenti e segreti si mescolano in costante tensione. Ma – forse per il lungo tempo trascorso, a danno del ricordo di eventi e personaggi – l’effetto emozionale è parso raffreddarsi in un certo meccanicismo di situazioni: anche per una sceneggiatura ripetitiva che proponeva caratteri con sbrigativo piglio da stereotipi. Lo hanno confermato gli ascolti, lontani dai successi della primavera 2012: 5.265.000 presenze, share del 19,14%. E se gli interpreti sono gli stessi, uguale l’ambientazione nella villa di Inverigo, i cancelli che ripetutamente si aprono e chiudono nelle varie sequenze allontanano anche lo spettatore, che mal si raccapezza fra nascituri segreti, denaro scomparso, figlio redivivo, gelosie e livori, tenerezze e sgomenti, incasellati come in un arduo cubo di Rubik a dimostrare come pur l’affetto più sincero – quello della madre e del padre, Stefania Sandrelli e Gianni Cavina – non possa cancellare istinti e passioni. E dal punto di vista narrativo finiscono col prevalere le incognite, anticipando il clima delle prossime puntate in cui, si suppone, il ‘noir’ soffocherà gli accenni intimisti legati al clima familiare. Già sappiamo della moglie di Edo, ora redivivo, amata dal fratello di lui, abbiamo visto le malinconie della figlia e le inquietanti immaginazioni del bambino. Il matrimonio della figlia più giovane sfiora la satira, mentre la sorella si adatta alla scoperta dell’omosessualità del figlio e un altro fratello soffre sensi di colpa. Atmosfere di attesa, luci si accendono su sfondi bui. E allora? Gli spettatori tenaci seguiranno le vicende scommettendo sui segreti, mentre il clima, forse, condurrà al mistero più che all’umanità dei personaggi e delle loro vite.

QUALITÀ DEL PROGRAMMA EQUILIBRIO NARRATIVO di Mirella Poggialini

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