Dalla rassegna stampa Danza

«Positano premia la danza»: omaggio a Nureyev e Massine.

In occasione del 20° anniversario della scomparsa, il premio quest’anno sarà dedicato a Rudolf Nureyev.

A Positano stasera Gran Gala della 41ma edizione della manifestazione internazionale «Positano premia la danza – Leonide Massine», con il Premio alla carriera a Yuri Grigorovich, per 30 anni direttore del Balletto del Bolshoi di Mosca, ed Eleonora Abbagnato nominata Danzatrice dell’anno sulla scena internazionale. La kermesse negli anni ha celebrato e portato a esibirsi nella cittadina salernitana étoile come Margot Fonteyn, Maurice Bejart, Vladimir Vassiliev, Carla Fracci, Roberto Bolle, Alicia Alonso.
In occasione del 20° anniversario della scomparsa, il premio – ha raccontato il direttore artistico Daniele Cipriani presentando il programma alla Camera dei Deputati, «quest’anno sarà dedicato a Rudolf Nureyev», l’étoile forse più grande di tutte, che per questa parte di costa aveva una tale passione da acquistare nel 1982 l’isola Li Galli, già proprietà dello stesso coreografo e ballerino russo Massine. Cuore del premio, come consuetudine, sarà il Gran Gala di stasera alla Spiaggia Grande, con i 20 danzatori premiati dalla giuria presieduta da Roger Salas. Oltre alla Abbagnato dall’Opera di Parigi, sono attesi anche Marcelo Gomes dall’America Ballett Theatre come Danzatore dell’anno sulla scena internazionale; Louise Lecavalier del Foux Theatre e Josuè Ullate del Victor Ullate Ballett, Danzatori della scena contemporanea; Silvia Azioni dell’Hamburg Ballett e Claudio Coviello della Scala di Milano, Danzatori italiani dell’anno; Hee Seo dell’American Ballett Theatre e Osiel Gounod del Norwegian National Ballett, Danzatori emergenti sulla scena internazionale. A loro e a Grigorovich, andranno i bozzetti de «Il turco in Italia» e «Le tre sorelle» donate da Franco Zeffirelli. Compagnia dell’anno è invece l’Hamburg Ballett diretta da John Neumeier, mentre il Premio Massine Legaci va ai coreografi Millicent Hodson e Kenneth Archer. Fortemente voluto dal sindaco Michele De Lucia, il Premio all’alta formazione di danza Luca Vespoli va invece ad Alberto Testa, fondatore del premio Positano, sua anima per 40 anni e oggi suo nuovo presidente onorario.
Grigorovich, colonna del balletto nazionale russo che ha portato in tournée più di 90 volte, diretto testimone suo malgrado della fuga a Parigi di Nureyev e, a sorpresa, «anche un pò italiano per via di un nonno fiorentino di nome Alfredo Rosai», sarà invece protagonista di un incontro aperto al pubblico (oggi alle 18), oltre che della mostra «Grigorovich e l’espressione del balletto» al Museo del Viaggio di Positano, visitabile fino a fine mese. Da quest’anno – ha concluso Cipriani, «nascerà poi il Centro di documentazione Positano e la danza, partendo dai materiali lasciati da Massine e già in cerca di donazioni».


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