Dalla rassegna stampa

Capri, battaglia in Consiglio: no al turismo omosessuale

Chiesto al Comune di togliere il patrocinio al Rainbow

NAPOLI – Battaglia sull’omofobia a Capri, l’isola che negli anni del Dopoguerra è passata alla storia della mondanità come una delle più trasgressive del mondo. Ma evidentemente i tempi sono cambiati e così il gruppo consigliare di minoranza ha chiesto ufficialmente la revoca delle delibera di Giunta con la quale il Comune ha concesso il patrocinio a «Capri Rainbow 2013», la prima edizione dell’evento turistico culturale dedicata al mondo omosessuale che si svolgerà sull’isola dal 6 al 9 settembre.
A firmare la richiesta di revoca sono stati l’ex sindaco Costantino Federico e Ada Gargiulo che fanno parte della lista «Capri per i Capresi». Con loro Marzio Lembo e Enrico Romano del gruppo «l’Onda» e Anita De Pascale del gruppo «Per Capri» che dichiarano: «Nessuna omofobia, ma il logo dell’isola non va dato con tanta facilità».
La Giunta comunale ha però deciso di confermare il patrocinio all’evento perché lo ritiene «di grande interesse sociale, culturale ed economico per l’isola».
Capri Rainbow si annuncia come una manifestazione culturale che prevede conferenze sul tema del turismo omosessuale in Italia con ospiti di eccezione, proiezioni di film, reading di poesie, spettacoli musicali, un concerto sinfonico, la possibilità di partecipare a passeggiate per scoprire gli angoli più reconditi di Capri e ancora, un percorso di otto chilometri di trekking in collaborazione con Legambiente, visite guidate e passeggiate culturali alla scoperta dei Musei e dei reperti archeologici di Capri. E ci sarà anche spazio all’enogastronomia con le tappe nel centro storico di AnaCapri. Insomma «un progetto di interesse sociale e turistico ed economico che ha l’obiettivo di favorire la diffusione di nuove idee per incrementare il turismo sull’isola», ha spiegato il Comune.
Ma è proprio questo il motivo del contendere. Molti, anche se non lo diranno mai apertamente, sono preoccupati dal fatto che Capri possa trasformarsi, al livello di Ibiza, in una delle mete mondiali più importanti del turismo omosessuale. «Nessuna omofobia – si precisa dai firmatari – ma anche nessuna netta caratterizzazione». A rispondere Costanzo Sorrentino, organizzatore del Capri Rainbow: «Il nostro evento intende restituire a Capri la sua forza libera e renderla luogo open mind andando oltre la sua essenza di isola. Dobbiamo chiederci se una manifestazione in grado di contribuire alla promozione turistica di Capri, in un periodo come questo, valga o no la concessione del Patrocinio. Il turismo omosessuale in tutto il mondo è ormai ritenuto da tutti una grande opportunità, per numeri e capacità di spesa».

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