Dalla rassegna stampa Arti visive

«Divina» Garbo in una mostra di foto e riviste

Torna la «divina» Greta Garbo tra riviste d’epoca e filmati

«Il più straordinario viso che la macchina da presa abbia mai inquadrato» è quello di Greta Garbo, una delle protagoniste della storia del cinema mondiale a cui l’Associazione & Compagnia Teatroantico ha deciso di dedicare una mostra ospitata dal 12 marzo al 14 aprile dalla Casa del Cinema di Roma.

La mostra fotografica e documentaria raccoglie materiali unici e rari, provenienti da tutto il mondo: foto di scena, locandine, manifesti, libri, brochure, riviste e interviste d’epoca, il tutto rigorosamente originale. Un’occasione per rivivere l’età d’oro del cinema hollywoodiano e riscoprire volti e personaggi mitici e indimenticabili. All’interno dell’esposizione sarà dato molto spazio a «La Regina Cristina» uno dei film più amati da Greta Garbo, di cui ricorrono gli ottant’anni dall’uscita.

Il film del 1933 raconta della regina Cristina di Svezia nell’epoca in cui aveva abbandonato relazioni e incontri amorosi di qualsiasi genere per concentrarsi di più sulla politica e sul suo regno affinché prosperi felice e senza problemi. Tuttavia, essendo ancora molto giovane, Cristina un giorno decide di abbandonare momentaneamente il suo protocollo di regole e di divertirsi per i borghi della Svezia. In un’osteria, la regina incontra l’ambasciatore Antonio, un delegato della Spagna che doveva svolgere funzioni diplomatiche nei posti di quella zona e che, vedendola, se ne innamora perdutamente. Passerà una nottata idilliaca e molte altre con Antonio. Purtroppo il popolo e i consiglieri di Cristina vengono a sapere di ciò e rendono impossibile l’amore fra Antonio e la Regina. Greta Garbo, “la Divina”, ma anche “la Sfinge” e “la Donna fatale”: in queste definizioni è racchiusa la vera essenza della donna che fece innamorare di sé uomini e donne di tutto il mondo e della diva che, più di chiunque altra, con i suoi gesti solenni e persino estremi, seppe rappresentare ritratti di tragiche eroine.

Il più straordinario viso che la macchina da presa abbia mai inquadrato», quello di Greta Garbo, una delle protagoniste della storia del cinema mondiale a cui l’Associazione & Compagnia Teatroantico dedica una mostra fino al 14 aprile alla Casa del Cinema di Roma. La mostra fotografica e documentaria raccoglie materiali unici e rari, provenienti da tutto il mondo: foto di scena, locandine, manifesti, libri, brochure, riviste e interviste d’epoca, il tutto rigorosamente originale. Un’occasione per rivivere l’età d’oro del cinema hollywoodiano e riscoprire volti unici, personaggi mitici e indimenticabili. All’interno dell’esposizione è dato molto spazio a «La Regina Cristina» uno dei film più amati da Greta Garbo, di cui ricorrono gli ottant’anni dall’uscita.

Il film del 1933 raconta della regina Cristina di Svezia nell’epoca in cui aveva abbandonato relazioni e incontri amorosi di qualsiasi genere per concentrarsi di più sulla politica e sul suo regno affinché prosperi felice e senza problemi. Tuttavia, essendo ancora molto giovane, Cristina un giorno decide di abbandonare momentaneamente il suo protocollo di regole e di divertirsi per i borghi della Svezia. In un’osteria, la regina incontra l’ambasciatore Antonio, un delegato della Spagna che doveva svolgere funzioni diplomatiche nei posti di quella zona e che, vedendola, se ne innamora perdutamente. Passerà una nottata idilliaca e molte altre con Antonio. Purtroppo il popolo e i consiglieri di Cristina vengono a sapere di ciò e rendono impossibile l’amore fra Antonio e la Regina.

Greta, “la Divina”, ma anche “la Sfinge” e “la Donna fatale”: in queste definizioni è racchiusa la vera essenza della donna che fece innamorare di sé uomini e donne di tutto il mondo e della diva che, più di chiunque altra, con i suoi gesti solenni e persino estremi, seppe rappresentare ritratti di tragiche eroine. Oltre all’amore per il compositore Leopold Stokowsky, varie biografie confermano l’intensa relazione lesbica fra Garbo e la poetessaMercedes de Acosta.

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