Dalla rassegna stampa USA 

Usa, i boy scout aprono le porte ai gay

Sì alla possibilità di ammettere omosessuali nei loro ranghi. Settimana prossima si vota

I Boy Scouts d’America aprono le porte ai gay: dopo aver suggellato solo sette mesi fa con un ‘no’ che pareva definitivo la possibilità di ammettere omosessuali nei loro ranghi, la più antica e prestigiosa associazione scoutistica americana si prepara a una clamorosa inversione di rotta. La revoca del bando a livello nazionale sarà messa ai voti forse già la prossima settimana dal consiglio dei direttori del gruppo.

A rivelare la possibile inversione di rotta è la Nbc: se verrà approvata la revoca rappresenterà una radicale rivoluzione su una tematica altamente controversa arrivata fin davanti alla Corte Suprema. Fanno parte dei Boy Scouts of America oltre 2,5 milioni di giovani e un milione di leader adulti. Solo la scorsa estate l’organizzazione, di cui il presidente Barack Obama è leader onorario, aveva respinto una petizione con ben 300mila firme consegnata da gruppi che avrebbero voluto una maggiore apertura degli eredi di Baden Powell nei confronti dell’omosessualità. La riconferma del divieto a diventare scout per persone che abbiano fatto ‘outing’ aveva sollevato proteste a livello di gruppi locali.

Durante la campagna elettorale 2012 sia Obama che il suo rivale Mitt Romney si erano detti a favore dell’ammissione di Boy Scout gay. Lo stesso Obama, nel discorso dell’insediamento del suo secondo mandato, aveva fatto appello alla fine di ogni discriminazione per ”i nostri fratelli e le sorelle gay”. Obama aveva in mente le nozze gay, ma sono tanti i settori della società dove l’omosessualità è ancora motivo di emarginazione.

Oggi dunque il segnale che il messaggio è arrivato a segno. ”Siamo una organizzazione di base: questa è una risposta a quel che sta accadendo a livello locale”, ha detto alla Nbc un funzionario dell’organizzazione. Al settimo cielo i militanti per i diritti dei gay: a nome della Glaad, l’organizzazione che si batte per la caduta di ogni discriminazione di chi ha un diverso orientamento sessuale, il presidente Herndon Graddick ha dato il benvenuto alla probabile svolta mentre Zach Wahls, Eagle Scout e fondatore di Scouts for Equality, ha definito la possibilità di una decisione ”un passo incredibile verso la giusta direzione”

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