Dalla rassegna stampa

Paolo Villaggio e la dichiarazione shock sui gay

Paolo Villaggio ospite ai microfoni di Radio 24 rivela durante la trasmissione “La Zanzara” la sua preferenza politica orientata verso Beppe Grillo e la sua opinione verso l’omosessualità che vede come “una deviazione“.

IL CASO – Grande show di Paolo Villaggio, classe 1932, ospite a “La Zanzara” su Radio 24: “Si tratta di una deviazione non desiderata e La Russa dovrebbe sapere che l’omosessualità non è una scelta ma ci si nasce” e ancora “Quando La Russa dice che i figli di coppie gay diventano omosessuali è abominevole perché i figli di coppie gay non corrono alcun rischio. È un retaggio terribile del cristianesimo impietoso che li bruciava vivi”. Fin qui, sembra che l’attore di Genova abbia tutta l’intenzione di difendere la naturalezza dell’orientamento sessuale ma poco dopo aggiunge: “Se uno fosse un vero cristiano dovrebbe capire questa deviazione che si chiama omosessualità. Non è una condizione che scelgono loro. Il rapporto tra omosex non è niente, è un vizio come andare coi transessuali”. Quindi, secondo Villaggio, l’amore gay non esiste è un vizio come il sesso a pagamento, le slot machines, i sigari e il Cuba Libre.

Ma che fine ha fatto il Paolo Villaggio che faceva dell’ironia contro il razzismo di Borghezio?

Forse la comunità Lgbt direbbe questo in merito alle considerazioni dell’attore?

ELEZIONI – In conclusione, Paolo Villaggio ha svelato la sua opinione su un altro orientamento, quello politico, spiegando che voterà per il Movimento 5 Stelle. “Chi voterò? Voterò Grillo perché lo accusano di fare antipolitica ma è l’unico che si interessa al futuro dell’umanità. Invece, la casta politica vive solo in funzione della casta”. E della sinistra cosa pensa? “Bersani non mi piace mentre Berlusconi è un grande imprenditore che è sceso in politica perché lo stavano facendo fuori. Sono suo amico ma adesso non si può più credere in quello che propone, è una cosa marcescente, imbarazzante”. E sui tempi andati aggiunge: “Io ero maoista ma mi sono reso conto che il comunismo è stato il più grande fallimento della storia dell’umanità, peggio della Chiesa. Insieme al Vaticano hanno fermato il corso dell’umanità per duemila anni. È stato un dramma, vedi Cuba”.

========================
da Il Giornale

Gay, Paolo Villaggio: “È un’anomalia genetica”

L’attore: “L’omosessualità non è una scelta ma ci si nasce. È una deviazione che va compresa”

Chiara Sarra

“L’omosessualità? È un’anomalia genetica che va compresa fino in fondo”. A dirlo è, a sorpresa, Paolo Villaggio, che ai microfoni de La Zanzara ha sostenuto: “Si tratta di una deviazione non desiderata”.

Sbaglia quindi, La Russa quando sostiene che i figli di coppie gay sono destinati a diventare omosessuali: “Dovrebbe sapere che l’omosessualità non è una scelta ma ci si nasce”, ha detto l’attore, “I figli di coppie gay non corrono alcun pericolo. È un retaggio terribile del cristianesimo impietoso che li bruciava vivi. Se uno fosse un vero cristiano, dovrebbe capire questa deviazione che si chiama omosessualità. Non è una condizione che scelgono loro. Il rapporto tra omosex non è niente, è un vizio come andare coi transessuali”.

Parlando poi delle prossime elezioni, Villaggio ribadisce il suo voto a Grillo, che “è l’unico che si interessa al futuro dell’umanità”. Bersani, invece, “non mi piace, mentre Berlusconi è un grande imprenditore che è sceso in politica perchè
lo stavano facendo fuori. Sono suo amico, ma adesso non si può più credere in quello che propone, è una cosa marcescente, imbarazzante”. Eppure l’attore era “maoista”, come lui stesso ricorda, “ma mi sono reso conto che il comunismo è stato il più grande fallimento della storia dell’umanità, peggio della Chiesa. Insieme al Vaticano hanno fermato il corso dell’umanità per duemila anni. È stato un dramma, vedi Cuba”.

=========================
da Corriere della Sera

«Gay, devianza da capire»

«L’omosessualità? È un’anomalia genetica che va compresa fino in fondo». Farà discutere la gaffe di Paolo Villaggio a «La Zanzara» su Radio24. L’attore attacca Ignazio La Russa: «Dovrebbe sapere che l’omosessualità non è una scelta… Quando dice che i figli di coppie gay diventano omosessuali
è abominevole perché i figli di coppie gay non corrono alcun pericolo».

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.