Dalla rassegna stampa Cinema

Golden Globes con sorpresa: con Argo, Affleck batte Spielberg

…Jodie Foster… . È la prima volta che l’attrice riconosce in maniera così esplicita di essere gay…

da Corriere della Sera.it

Golden Globes, Argo miglior film drammatico
Premiati Jackman e Jennifer Lawrence
Affleck vince anche per la regia, Tarantino per la sceneggiatura. Doppio riconoscimento a Lena Dunham per Girls

Ben Affleck miglior regista, pioggia di premi per la serie «Homeland» e per il musical «Les Miserables», doppio riconoscimento al telefilm-cult del 2012 «Girls» e al film di Quentin Tarantino, un nuovo coming out per Jodie Foster e la partecipazione speciale dell’ex presidente Bill Clinton, che ha presentato lil film «Lincoln». La cerimonia dei Golden Globes, i premi attribuiti dalla stampa estera a Hollywood e ritenuti l’anticipazione degli Oscar, è stata piena di sorprese. A presentarla, nella notte a Los Angeles, le comiche Tina Fey e Amy Poehler.

I FILM – «Lincoln», di Steven Spielberg, il grande favorito della vigilia, non ha vinto e ha lasciato il passo ad «Argo», il film di Ben Affleck che racconta la storia vera di una riuscita operazione dei servizi segreti americani durante la rivoluzione khomeinista in Iran: la liberazione, con lo stratagemma della realizzazione di un finto film, di un gruppo di americani rifugiati nell’ambasciata canadese a Teheran. Affleck è stato premiato anche per la miglior regia. «Django Unchained» è valso a Quentin Tarantino (snobbato per la regia) il premio per la miglior sceneggiatura. E ha visto anche vincere Christoph Waltz come attore non protagonista. I riconoscimenti per i migliori attori sono andati a Daniel Day-Lewis in «Lincoln» (categoria film drammatico) e a Hugh Jackman per le «Les Miserables» (commedia o musical), premiato anche come film e per la migliore attrice non protagonista, con Anne Hathaway. Jennifer Lawrence ha conquistato il Golden Globe per la miglior attrice di commedia con il film «Happiness Therapy», mentre Jessica Chastain ha ottenuto il globo come migliore attrice drammatica con «Zero Dark Thirty». Il lungometraggio austriaco «Amour» di Michael Haneke, infine, ha vinto come miglior film straniero. Premio anche per «Brave» (miglior film animato). La cantante inglese Adele, da poco mamma, ha vinto per la migliore canzone originale con il suo successo «Skyfall», colonna sonora dell’ultimo film di James Bond, e ha dedicato il Globo al suo «bel figlio».

LE SERIE TV – La battaglia per i Golden Globes televisivi è stata tutta tra i canali satellitari Hbo e Showtime. Il telefilm «Homeland» di Showtime ha vinto i premi per la miglior serie drammatica, l’attore protagonista (Damian Lewis) e l’attrice protagonista (Claire Danes). «Game Change», il film di HBO sull’ascesa politica di Sarah Palin, ha ottenuto altri tre riconoscimenti: miglior film tv, migliore attore in un film tv (Ed Harris), migliore attrice in un film tv (Julianne Moore). Doppio premio infine alla 26enne Lena Dunham: come migliore attrice e per la migliore serie comica con «Girls» (di cui proprio ieri sera è andata in onda la prima puntata della seconda stagione). Dunham ha dedicato il premio a «Tutte le donne che hanno pensato non ci fosse spazio per loro». Nominate con lei come migliori attrici in un serie comica erano anche Tina Fey e Amy Poehler, le due conduttrici della serata.

IL COMING OUT – Jodie Foster, due volte premio Oscar per «Il silenzio degli innocenti» e «Sotto accusa», ha ricevuto il premio alla carriera Cecil B. DeMille e, in un discorso che ha sorpreso tutti, ha riconosciuto pubblicamente la sua omosessualità, ribadendo allo stesso tempo il suo bisogno di privacy. Dopo aver annunciato che avrebbe parlato della sua sessualità ha dichiarato: «Sono single», provocando le risate generali. «Ho fatto coming out nell’era della pietra», ha aggiunto l’attrice 50enne, spiegando che «se sei stata un personaggio pubblico da prima di imparare a camminare, allora forse il tuo valore più grande è la privacy». È la prima volta che l’attrice riconosce in maniera così esplicita di essere gay. La Foster ha anche detto che non «salirà più su un palcoscenico», facendo temere il suo ritiro, salvo poi specificare che intende dedicarsi alla carriera da regista ben più che a quella di attrice.

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da La Repubblica.it

Golden Globes con sorpresa: con Argo, Affleck batte Spielberg

Per il supervorito Lincoln solo il premio al protagonista Day-Lewis, migliore attrice drammatica la Jessica Chastain di Zero Dark Thirty. Les Miserables e i suoi interpreti trionfano nella categoria commedie e musical. Ma la star più acclamata è Bill Clinton…

CLAUDIA MORGOGLIONE

SMENTITE le previsioni della vigilia: la cerimonia di consegna dei premi Golden Globes, assegnati dalla stampa straniera a Hollywood e considerati la più importante anticipazione degli Oscar, riserva una grande sprpresa. Con il supervorito Lincoln di Steven Spielberg battuto nelle due categrie più pesanti, quella di miglior film drammatico e quella di migliore regia, da Argo, diretto e interpretato da Ben Affleck: la liberazione di un gruppetto di persone nascoste a Teheran, durante la vicenda degli ostaggi all’ambasciata americana, entusiasma i giurati, dopo aver già conquistato la critica di mezzo mondo. La pellicola che racconta la battaglia del presidente americano che abolì la schiavitù si consola però con il riconoscimento – questo sì scontatissimo – al suo protagonista Daniel Day-Lewis. E null’altro, rispetto alle sette nomination ricevute.

Restando nella rosa delle opere date in pole position per la vittoria finale, Django Unchained di Quentin Tarantino vince il premio al migliore non protagonista drammatico con Christoph Waltz, e quello per la migliore sceneggiatura originale. Mentre Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, sul blitz che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden, porta a casa la migliore attrice drammatica, grazie a Jessica Chastain.

Ma non ci sono solo titoli più “seri”: come è noto i Golden Globes premiano anche un’altra categoria, quella delle commedie o musical. Dove, quest’anno, si registra il trionfo annunciato di Les Miserables di Tom Hooper, tratto dall’adattamento teatrale (e canterino) del classico di Victor Hugo: migliore film, migliore attore protagonista (Hugh Jackman), migliore attrice non protagonista (Anne Hathaway). Mentre la migliore protagonista femminile è Jennifer Lawrence per Il lato positivo.

Tutto da previsioni nella categoria della miglior pellicola straniera, col trionfo di Amour dell’austriaco Michael Haneke (candidato anche a cinque Oscar). La popstar inglese Adele, da poco mamma, prevale nella sezione migliore canzone originale con il suo successo Skyfall, colonna sonora dell’ultimo film di James Bond, e dedica il Globo al suo “bel figlio”. Il riconoscimento alla carriera, il Cecil B. De Mille Award, andato a Jodie Foster. L’attrice fa un lunghissimo discorso di ringraziamento: esordisce con “ho cinquant’anni!” (li ha compiuti lo scorso novembre), scherza su un possibile ‘coming out’ della sua omosessualità, rivendica con forza il suo bisogno di privacy.

Il personaggio più acclamato, sul palco della cerimonia che si è tenuta a Los Angeles, non viene però dal mondo del cinema: è Bill Clinton. Per lui standing ovation del pubblico quando presenta il film su Lincoln, ricordando l’eroismo del suo predecessoore. Per il resto la serata, condotta dalle comiche Tina Fey e Amy Poehler, non riserva particolari emozioni.

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da Il secolo XIX

Golden Globe, “Argo” batte tutti
Jodie Foster ringrazia per il premio alla carriera

Los Angeles – Golden Globe con sorpresa al Beverly Hills Hotel di Los Angeles, dove si è svolta la cerimonia che dà inizio alla stagione dei premi e che si concluderà il 24 febbraio con la consegna degli Oscar.

“Lincoln”, il film di Steven Spielberg grande favorito della vigilia, non ha vinto e ha lasciato il passo ad “Argo”, l’opera di Ben Affleck che racconta la storia vera di una riuscita operazione dei servizi segreti americani durante la rivoluzione khomeinista in Iran: la liberazione, con lo stratagemma della realizzazione di un finto film, di un gruppo di americani rifugiati nell’ambasciata canadese a Teheran.

Il racconto della presidenza di Lincoln a opera del regista di “Schindler’s List” è riuscito a portare a casa il premio al Migliore Attore drammatico a Daniel Day Lewis, riuscitissimo nel ruolo del presidente che abolì lo schiavismo, ma non ha ottenuto altro. Sally Field, favorita nella categoria Migliore Attrice non protagonista per il ruolo della moglie di Lincoln, si è vista soffiare la statuetta da Anne Hathaway, che veste i panni dell’operaia Fantine in “Les Miserables”, film tratto dal famoso musical di Broadway, a sua volta adattamento del capolavoro di Victor Hugo, che ha vinto nella categoria Miglior Commedia o musical e che ha visto anche la vittoria di Hugh Jackman nella categoria Miglior Attore brillante.

Due vittorie importanti sono andate anche a “Django Unchained”, ultimo film di Quentin Tarantino: Christoph Waltz ha vinto il primo premio della serata, quello al Migliore Attore non protagonista, e lo stesso regista ha ottenuto il premio per la Migliore Sceneggiatura originale.

Un Golden Globe è andato a “Zero Dark Thirty”, il film di Kathryn Bigelow sulla cattura e uccisione di Osama Bin Laden: la protagonista, Jessica Chastain, ha ottenuto la vittoria nella categoria Migliore Attrice drammatica, mentre l’analogo premio per le Commedie è andato a Jennifer Lawrence per “Il lato positivo”. La giovanissima attrice, diventata famosa per il ruolo della protagonista in “Hunger Games”, è anche candidata agli Oscar.

Il regista austriaco Michael Haneke si è aggiudicato il Globe per il Miglior Film straniero con il suo “Amour”, storia di amore e morte fra due anziani coniugi.

La cantante inglese Adele, da poco mamma, ha vinto per la Migliore Canzone originale con il suo successo “Skyfall”, colonna sonora dell’ultimo film di James Bond, e ha dedicato il Globo al suo «bel figlio».

Al di là dei riconoscimenti, la vera sorpresa della serata è stata l’apparizione sul palco di Bill Clinton: l’ex presidente degli Stati Uniti d’America, che ha guadagnato una standing ovation del pubblico, ha presentato il film su Lincoln, che ha definito «un uomo capace di salvare l’unione e abolire la schiavitù».

La serata, non particolarmente brillante, è stata condotta dalle attrici comiche Tina Fey e Amy Poehler, che hanno sostituto Ricky Gervais, da qualche anno conduttore dei Golden Globe, ma ormai non più nelle simpatie dei 93 giornalisti dell’Hollywood Foreign Press Association, organizzatori del premio, a causa delle sue battute al vetriolo. A contribuire al sapore “insipido” della serata, alcuni discorsi troppo lunghi, come quello di accettazione del Premio alla Carriera, il Cecil B. De Mille Award, andato a Jodie Foster. L’attrice ha esordito con un «ho cinquant’anni!» (compiuti lo scorso novembre), ha scherzato su un possibile «coming out» sulla sua omosessualità, ha ufficializzato il suo status anagrafico («sono single») e si è persa infine in un “pistolotto” sul suo bisogno di privacy.

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da Giornalettismo.com

Golden Globes: tutti i vincitori

Premiati il film “Argo” e il musical I Miserabili

Il film drammatico Argo di Ben Affleck e il musical I Miserabili sono i grandi vincitori di questo 70esimo Golden Glob, mentre il grande favorito, Lincoln, di Steven Spielberg ha ricevuto un solo riconoscimento. Segue il palmares dei Golden Globes attribuiti ieri sera a Beverly Hills.

GOLDEN GLOBES, TUTTI I VINCITORI

Miglior film drammatico: “Argo” di Ben Affleck

Miglior regista: Ben Affleck (“Argo”)

Miglior attore film drammatico: Daniel Day-Lewis (“Lincoln”)

Migliore attrice film drammatico: Jessica Chastain (“Zero Dark Thirty”)

Miglior attore non protagonista Christoph Waltz (“Django Unchained”)

Migliore attrice non protagonista: Anna Hathaway (“I Miserabili”)

Migliore sceneggiatura: Quentin Tarantino (“Django Unchained”)

Miglior musical: “Les Misérables” di Tom Hooper

Miglior attore commedia musicale: Hugh Jackman (“Les Misérables”)

Miglior attrice commedia: Jennifer Lawrence (“Happiness Therapy”)

Miglior film straniero: “Amour” de Michael Haneke

BILL CLINTON AI GOLDEN GLOBES – L’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton ha partecipato ieri sera alla cerimonia per la consegna dei Golden Globes per rendere omaggio al suo illustre predecessore alla Casa Bianca, Abraham Lincoln, la cui lotta per l’abolizione della schiavitù è il tema dell’ultimo film di Steven Spielberg. “Il presidente Lincoln si è battuto per abolire la schiavitù”, ha ricordato Clinton dal palcoscenico del Beverly Hilton a Beverly Hills, e “ci ha dimostrato che qualsiasi progresso sostenibile viene realizzato in una forgia in cui si amalgano principi e compromessi”, ha sottolineato Clinton. “Questo meraviglioso film ci mostra come Lincoln sia riuscito nel suo intento e come possiamo fare anche noi”, ha continuato l’ex presidente democratico, lodando “la determinazione d’acciaio e il senso del compromesso che Lincoln è riuscito a combinare per proteggere il paese e mettere fine alla schiavitù”. Le parole di Clinton corrispondono a quanto sta avvenendo negli Stati Uniti in questi giorni, con il Presidente democratico Barack Obama e i suoi avversari repubblicani al Congresso che sono alla ricerca di un compromesso per ridurre il debito pubblico degli Stati uniti.

JODIE FOSTER – A contribuire al sapore insipido della serata, certi discorsi troppo lunghi, come quello di accettazione del premio alla carriera, il Cecil B. De Mille Award, andato a Jodie Foster. L’attrice ha esordito con ‘ho cinquant’anni!’ (li ha compiuti lo scorso novembre), ha scherzato su un possibile ‘coming out’ della sua omosessualità, ha ufficializzato il suo status anagrafico (‘sono single’) e si e’ persa infine in un pistolotto sul suo bisogno di privacy. (Tmnews)

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