Dalla rassegna stampa Personaggi

RICORDO DELL’ECCENTRICO ZANOTTI

Ritratto dell’autore di “Bambini bonsai”, scomparso nei giorni scorsi appena quarantenne …Zanotti aveva pubblicato nel 2005 uno studio brillantissimo, Il gay (sottotitolo: dove si racconta come è stata inventata l’identità omosessuale)…

Paolo Zanotti aveva solo 41 anni. È morto a Novara, dove era nato. Era giovane ed era uno dei letterati più curiosi e inafferrabili della sua generazione. Allievo di Remo Ceserani, saggista di grande ampiezza di vedute, non incasellabile nell’accademia nonostante una ricca produzione di studioso (tra cui un’introduzione alla letteratura francese post ’68 per Laterza). Traduttore di Stevenson, appassionato da sempre della letteratura per l’infanzia (cui aveva dedicato Il giardino segreto e l’isola misteriosa, 2001), Zanotti aveva pubblicato nel 2005 uno studio brillantissimo, Il gay (sottotitolo: dove si racconta come è stata inventata l’identità omosessuale).
Una ricerca di storia dell’immaginario che pescava tra cultura alta e popolare, letteratura e riferimenti visivi. Ma la sua vera vocazione, fin dall’inizio, era quella del narratore, coronata due anni fa dal romanzo Bambini bonsai (Ponte alle Grazie). In fondo, con altri mezzi, un’altra ricerca sull’infanzia e l’avventura: la storia fantascientifica, inquietante e lirica, di un gruppo di bambini in una Genova futura; creature fragili e sperdute, costrette a rifugiarsi da un sole perenne e distruttivo. Zanotti aveva già pronta una raccolta di racconti, e stava ultimando un nuovo romanzo. Si spera che questi inediti vengano presto tradotti, pur col rimpianto che la carriera di un narratore così sincero ed eccentrico sia stata stroncata appena agli inizi.

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