Dalla rassegna stampa Cinema

TFF - PREZIOSI “Ho già il soggetto per un mio film che porterò a Torino”

…Racconta Corsicato dei suoi primi passi come cineasta e rievoca l’incontro che lo ha spinto a fare il regista: «Ho amato il musical sin da bambino. Vivevo a New York, dove studiavo danza e coreografia. Vidi La legge del desiderio di Pedro Almodovar e rimasi folgorato…

«SE MI pagassero per vedere i film, vivrei volentieri facendo solo lo spettatore ». Una battuta, quella di Alessandro Preziosi, che esprime però tutto il suo amore per il cinema. Mentre a teatro proprio a Torino in questi giorni recita l’eroe romantico nel Cyrano de Bergerac, si è ritagliato lo spazio per un’incursione al Tff. Ha presentato ieri pomeriggio, con Pappi Corsicato (per il quale ha recitato con Laura Chiatti nel surreale Il volto di un’altra, presentato al Festival di Roma) Lettera da una sconosciuta di Max Ophüls. «Il film lo ha scelto Pappi, io lo vedo per la prima volta — racconta — Mi avevano mandato un dvd ma era sbagliato, non so che film fosse, era tutto scritto in tedesco. Il mio film del cuore è un film italiano. Forse Non ci resta che piangere, di sicuro un film di Troisi». Da aspirante «spettatore professionista» dice di apprezzare il Tff. «Mi piace l’atmosfera e mi piace questo festival di sostanza — spiega — Non ci sono i divi e le anteprime: chissenefrega. E poi basta con questa gara delle anteprime mondiali. Ci sono, non ci sono… È come soffiare sulle candeline della torta prima del tempo e rovinare la festa di compleanno». L’attore napoletano, indimenticato Conte Ristori di Elisa di Rivombrosae sorprendente fratello gay di Scamarcio in Mine vaganti di Ozpetek, da tempo manifesta il desiderio di cimentarsi in un ruolo insolito per il cinema italiano. A teatro si è molto divertito a interpretare Cristoforo Colombo nella commedia musicale Datemi tre caravelle.
Ora vorrebbe essere protagonista, anche al cinema, di un musical: «Magari me lo proponessero! Darei un pezzo di Pappi Corsicato… ». Intanto sta meditando un debutto alla regia. «Datemi due anni e torno al Tff con la mia opera prima — promette — Ho già il soggetto, sarà tratto da un grande romanzo». E a proposito di Corsicato, reduce dalla première del non riuscitissimo Il volto di un’altra, film su una certa Italia e le sue volgarità, il regista dice della pellicola di Ophüls che ha portato al Tff come film del cuore: «Un meraviglioso film sull’illusione d’amore, tematica che amo da sempre. Lei innamorata per tutta la vita di un uomo che non la riconosce mai. Una storia crudele». Racconta Corsicato dei suoi primi passi come cineasta e rievoca l’incontro che lo ha spinto a fare il regista: «Ho amato il musical sin da bambino. Vivevo a New York, dove studiavo danza e coreografia. Vidi La legge del desiderio di Pedro Almodovar e rimasi folgorato. Riuscii a farmi prendere come assistente volontario sul set di Legami! ». E a proposito dell’amore degli inizi, ieri sera al Massimo è arrivato, acclamatissimo, Matteo Garrone, per riproporre la sua opera prima, «Terra di mezzo», con cui vinse il Cipputi nel ‘96.

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.