Dalla rassegna stampa Cinema

Un cineweekend di film violenti o stonati

Tra i titoli ha qualche spunto interessante «Tutti i santi giorni» di Virzì su una coppia in cerca di un figlio …Peccato poi che ParaNorman, cartoon 3D di Chris Butler e Sam Fell, cinematograficamente assai interessante, sia troppo spaventoso per i bambini piccoli… Per non parlare di uno dei …

Ventidue anni fa il Total Recall – Atto di forza di Paul Verhoeven fece epoca: in un mondo diviso tra l’Unione Federale Britannica e la Colonia, un operaio si fa innestare dei falsi ricordi per movimentare la propria vita, ma scopre di essere un agente segreto la cui memoria è stata resettata. Il film di Len Wiseman ne è uno sbiadito remake, che ci stordisce con le solite scene d’azione basate su un campionario di esplosioni, inseguimenti ed effetti speciali privo ormai di idee. Delude anche On the Road di Walter Salles, dal romanzo di Kerouac, padre della Beat Generation. Se il film ha il merito di non mitizzare le icone della controcultura americana, mettendo in scena il dramma di una gioventù bruciata da alcol, droghe ed eccessi, dall’altra è troppo convenzionale per la magmatica materia letteraria da cui parte. Modesti poi Iron Sky di Timo Vuorensola su un’invasione di nazisti che per 70 anni hanno affilato armi futuristiche sulla Luna e Taken – La vendetta di Olivier Megaton, sequel di quello diretto da Pierre Morel nel 2008: nel primo film un ex agente Cia doveva salvare la figlia rapita, questa volta ad essere in pericolo è la moglie. Ma a gridare vendetta sono i dialoghi. Pulp e violentissimo, non convince neppure Killer Joe di William Friedkin, storia di un giovane spacciatore che per mettere le mani sull’assicurazione della madre assolda un assassino per farla fuori: finirà in un bagno di sangue. Peccato poi che ParaNorman, cartoon 3D di Chris Butler e Sam Fell, cinematograficamente assai interessante, sia troppo spaventoso per i bambini piccoli. Il ragazzino protagonista, che dialoga con i morti, si imbatte nello spirito furioso di una bambina uccisa secoli prima per stregoneria. Per non parlare di uno dei personaggi del film che si dichiara gay, una caduta di stile del film. Qualche scena di dubbio gusto penalizza anche la commedia di Paolo Virzì Tutti i santi giorni, che tuttavia può contare su due bei personaggi, una coppia di attori più che convincenti (Luca Marinelli e la cantante Thony) e una storia romantica.
Guido e Antonia, piuttosto mal assortiti, si amano davvero.Vorrebbero avere un figlio, che però non arriva, e per un po’ si accaniscono con l’inseminazione artificiale. Ma non è questo il vero tema del film, capace di regalarci più verità sull’amore e la vita di coppia di tante altre pellicole sul tema. E alla fine, se un bambino non ci sarà pazienza, i due avranno riscoperto le ragioni più profonde per stare insieme e convolare persino a nozze.
Alessandra De Luca

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