Dalla rassegna stampa

Gay anche a destra

In Sicilia, a sostegno di Musumeci, Sandro Mangano (Gaylib) entra nella lista del Pdl

La nuova moda politica di avere almeno un gay nelle prime file delle liste elettorali non risparmia il centrodestra siciliano che per rispondere al candidato governatore omosessuale e cattolico di Pd-Udc Rosario Crocetta ha piazzato in prima fila nella lista del Pdl a sostegno Nello Musumeci, il presidente di Gaylib Sicilia Sandro Mangano. Con buona pace di Francesco Storace che probabilmente non ha ancora controllato tutti i nomi delle liste che appoggiano il numero due del suo partito e pure di Maurizio Gasparri che solo una settimana fa in un incontro politico a Bari aveva attaccato sia Nichi Vendola che il candidato Pd-Udc siciliano perché con tutti i problemi che ha la gente si concentrano sulla loro omosessualità, sui loro sogni e sui loro desideri ricordando la promessa dell’astensione dal sesso di Crocetta in caso di vittoria alle regionali come la voglia manifestata da Nichi Vendola di sposare il suo compagno. Senza neppure ricordare una delle frasi più famose di Storace che lui ha pure smentito ma che gli è rimasta cucita addosso, quella dei giovani camerati che gli chiedono di dire qualcosa di destra e lui risponde «a froci!». Insomma almeno tra gli ex An gli omossessuali non sono la punta di diamante della loro politica. E invece adesso Mangano è spinto con tutte le forze proprio per contrastare i consensi a Crocetta nel mondo gay. Ha iniziato lui con un’intervista rilasciata a LiveSicilia dove si è presentato confessando che «io conosco Musumeci da molto tempo; fu mio padre a farmi innamorare di lui» chiedendo però di virgolettare il termine innamorare, «perché ne parlava sempre come di una persona onesta e sempre disponibile. Io chiedo agli elettori di sostenere Musumeci e di votare me, perché sono un puro, sono limpido. Non uso la mia omosessualità, la vivo e basta. Non sono contaminato dalla politica, e corro al fianco di un uomo per bene». L’intervista ha subito provocato una serie di reazioni, a partire dall’Arci Catania che ha colto l’occasione per presentare il suo candidato nelle liste di Crocetta: «Mangano» ha scritto l’associazione, «non fa più parte del Comitato provinciale di Arcigay né rappresenta Arcigay in altro modo. Infatti, Arcigay ha individuato la propria rappresentante che a queste elezioni regionali concorrerà nella lista civica Crocetta Presidente: l’architetta Marina La Farina, consigliera del direttivo di Arcigay Catania». La sua uscita poi ha fatto cascare in pieno Crocetta nella polemica che gli ha risposto tramite agenzia con la domanda retorica «come si fa a stare dentro un Pdl omofobo? Questa è una contraddizione individuale del soggetto». Un bel colpo per Mangano che ha così potuto incominciare la sua personale campagna rispondendo a sua volta che «le esternazioni di Crocetta mi fanno solo ridere. Io sono gay e sono di destra». E permettendo anche al coordinatore del Pdl siciliano Giuseppe Castiglione di «difendere Sandro, che è un giovane imprenditore impegnato seriamente nel sociale e vicino al mondo cattolico e da anni si batte per difendere il principio di parità di trattamento. Una bella figura che all’interno dell’Assemblea regionale siciliana potrà promuovere i diritti civili, aprendo un dialogo nuovo e costruttivo».

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