Dalla rassegna stampa Cinema

Se lo stripper si innamora

Spogliarellisti sotto la tenda del circo, molto perplessi. Il circo si chiama club Xquisite e raduna a Tampa, Florida, donne assatanate…

Spogliarellisti sotto la tenda del circo, molto perplessi. Il circo si chiama club Xquisite e raduna a Tampa, Florida, donne assatanate di poter vedere, toccare accartocciando dollari negli slip, sette stripper machi di cui è capo Dallas, con cappellaccio da cow boy, ma la star è il Magic Mike, che di giorno fa il muratore e la sera si spoglia spudoratamente e coreograficamente.
Un giorno incontra un giovine di belle speranze, The Kid, che, sostituendo un collega nello show (come avveniva per le soubrette nei vecchi musical come 42ma strada) diventa subito un beniamino. I guai iniziano quando Mike s’innamora della sorella del novellino capendo che è ora di rivestire il sogno americano, lasciando alle loro isterie donne frustrate che si accontentano di una toccata e fuga. Molto ambivalente come spesso Soderbergh, capace di intrattenere con Ocean’s eleven, far pensare con Erin Brockovich e protestare col Che, il film è una divertente ma limitata glossa all’american dream fatto di sesso, bugie e anche videotape oltre che di dollari, potere maschile e realtà virtuale. Le parti musical-coreografiche sono ottime e abbondanti, forse perfino troppo sfarzose e inventive rispetto all’originale, e Channing Tatum, che fu davvero stripper adolescente col nome di Chan Crawford e poi modello, oggi attore di giustificato esibizionismo, racconta prodezze non ignote neppure in Italia dove c’è stata la moda di strip maschili.
Da una bella idea che fa il paio con Showgirls più che con Flashdance o Full monty, l’autore al suo 27mo titolo non riesce ad evidenziare il costume (non lo slip), il ritratto d’una certa America in miseria morale, birra e camerini puzzolenti: non è uno schizzo cinico di Cheever o Carter ma un musical pseudo sociale che sfuma e annacqua nel melò della promessa e mantenuta love story, mentre gli altri ragazzi continuano a infilarsi poco igienicamente dollari nelle parti intime.
A parte la vis polemica, l’intento, dotato di furbo professionismo, sembra quello di mostrare in sfilata i divi palestrati, dal molto funzionale Tatum, a Matthew McConaughey col suo abituale distacco, a Alex Pettyfer, trovatello traviatello, mentre la signorina acqua sapone è Cody Horn. Menzione al pessimo doppiaggio, tenendo conto che se non esistesse quella parolina che somiglia a pazzo, mazzo, lazzo e razzo, il film sarebbe praticamente muto.

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