Dalla rassegna stampa Cinema

«Magic Mike» al cinema

…una stramba ma non banale commedia dedicata al mondo degli spogliarellisti maschi…

L’eclettismo dell’ex enfant prodige Steven Soderbergh (regista, sceneggiatore, produttore, direttore della fotografia, montatore, attore ecc.) non conosce limiti. Lo dimostra «Magic Mike», da giugno campione d’incassi negli Stati Uniti e ad agosto titolo di punta del festival di Locarno, una stramba ma non banale commedia dedicata al mondo degli spogliarellisti maschi lontana mille miglia, per esempio, da «Traffic», «Ocean’s Eleven« o il dittico sul «Che». Chi volesse, in effetti, divertirsi con un racconto per metà spregiudicato e per metà romantico può scegliere le avventure dello scultoreo trentenne Mike (Channing Tatum) che di giorno fa il muratore e di notte diventa l’oggetto del desiderio n.1 delle scatenate clienti dell’Xsquisite, il club dove si esibiscono i «re di Tampa». Cioè sette super-disibiti stripper gestiti dal super-marpione Dallas (Matthew McConaughey) che per la gioia del pienone di femmine di tutte l’età e tutte le motivazioni li traveste da cowboy, soldati, pompieri, poliziotti nel rutilante show danzante che si conclude puntualmente con l’esibizione delle rispettive natiche incorniciate da perizoma acchiappa-banconote. Fra i boys c’è anche Adam, che farà conoscere allo sculettante idolo sua sorella Brooke destinata, guarda caso, a stravolgergli la vita… La trama, va da sé, conta ben poco rispetto al gioco delle fantasiose coreografie e delle pantomime sessuali che, con più narcisismo che anticonformismo, funge da richiamo per un pubblico trasversale, capeggiato da quello gay il cui magazine «Out» ha non a caso già sbattuto Channing nudo in copertina. V.ca.

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