Dalla rassegna stampa Cinema

Stavolta si spogliano gli uomini. E il film sbanca negli Usa

Arriva anche in Italia «Magic Mike» di Soderberg storia di uno stripper di un locale per sole donne

Entusiasta anche il pubblico gay e caccia alle immagini su YouTube. Successo trasversale che non si vedeva dai tempi di «Brokeback Mountain»

Roma. E stavolta si spogliano gli uomini. E che uomini! Non squattrinati qualunque ma ex modelli dall’addome e dalla coscia e dal bicipide mozzafiato. Si spogliano e dopo aver sbancato i botteghini americani, promettono un sequel e sbarcano nei nostri cinema il 21 settembre. Ma, intanto, le immagini navigano sul web in libertà e non lasciano neppure troppo all’immaginazione.
Quasi tutto è esposto in bella vista, anzi tutto il film è una felice aggravata e continuata esibizione del corpo dell’attore sul palco, che esegue diverse coreografie studiate ad hoc. E non è un caso se la critica statunitense unanime ha sottolineato che il film sa cavalcare abilmente gli immaginari femminili e gay.
E’ Magic Mike by Steven Soderbergh e racconta la storia di Mike (Channing Tatum), stripper di un club per sole donne a Tampa, in Florida che un giorno si vede spuntare davanti il giovane Adam, un diciannovenne inesperto, che deve imparare tutto da lui che invece è un veterano dello strip. Ma Adam (Alex Pettyfer) troppo sensibile, incespica sul percorso, è turbato, rischia di scivolare nel tunnel della droga, ha una sorella che si mette in mezzo e tutto si complica.
Sarà la storia, saranno i corpi mozzafiato, sarà la curiosità, fatto sta che un successo così trasversale non si vedeva dal 2005, quando l’amore fra cowboys di Brokeback Mountain riuscì, dopo il gradimento in sala, a portare l’omosessualità maschile fino agli Oscar.
Sette anni dopo, a strizzare l’occhio al pubblico gay non è più un dramma ma una commedia interpretata dall’ex stripper Channing Tatum.
Quando la fantasia supera la realtà: i balletti da stripper di Channing Tatum nel film sono mille volte piu’ belli di quelli veri giovanili dell’aspirante attore apparsi su YouTube. E pare che il film abbia superato ogni aspettativa di incasso anche grazie all’entusiasmo del pubblico gay risultato non prevedibile per un film non ad esplicita tematica omosessuale.
Ma la promozione è tutto nel mondo globalizzato e la produzione ha lavorato abilmente e alacremente: pubblicizzato durante il Gay Pride di West Hollywood, lanciato da un trailer a luci rosse e dal nudo di Tatum in copertina sul magazine per soli uomini «Out», il film è arrivato al cinema sull’onda di una campagna mirata a un pubblico preciso, quello omosessuale per l’appunto. E non è un mistero: «La promozione è stata accuratamente modellata – ha detto Sue Kroll, a capo del marketing della Warner Brothers Pictures – per catturare l’attenzione del pubblico non etero».
Altro che la storia romantica pubblicita nel primo trailer: «Una scelta sbagliata – dice il Karpel Group, l’agenzia che ha aiutato la Warner a ricalibrare il target – perché quel trailer non metteva a fuoco il tema più importante del film, quello in grado di accendere l’attenzione del pubblico: bei ragazzi che si spogliano».
Al di là delle ragioni del suo successo, Magic Mike consacra l’ex modello Tatum nuova icona gay («Tanti attori con una carriera come la sua avrebbero rifiutato questo film – dicono dalla Warner – invece Channing ha accettato di mettersi in gioco») ma lui va dritto per una strada ben tracciata, star emergentissima in America (quest’anno due suoi film, The Vow e 21 Jump Street hanno superato la soglia dei 120 milioni di incasso in patria), nel film porta energicamente la sue vera esperienza di stripper e il suo corpo perfetto usato anche per campagne importanti come quelle di Armani.
Sa come usarlo, Tatum, e sa anche come usare la sua immagine se qui è co-produttore e gli incassi l’hanno per forza di cose reso talmente felice da prometterci un sequel. Ma, a questo punto, pretendiamo anche il suo addome ancora teso e perfetto.
S. D. P.

Visualizza contenuti correlati


Condividi

Effettua il login o registrati

Per poter completare l'azione devi essere un utente registrato.