Dalla rassegna stampa Personaggi

Provini, foto e test attitudinali per trovare moglie a Tom Cruise l’ultima accusa a Scientology

L’attrice iraniana Nazanine Boniadi ha raccontato a Vanity Fair del piano di Scientology per farle sposare Tom Cruise. Dopo due mesi con l’attore, la donna ha però rifiutato il matrimonio

Un’attrice iraniana: “Fui scelta ma rifiutai il matrimonio”

WASHINGTON – — La missione era possibile e neanche tanto sgradevole: andare a letto con Tom Cruise e così stringerlo ancor di più tra le braccia della setta di Scientology. Il compito di questo apostolato, racconta lei a Vanity Fair, toccò a una bella — ovviamente — attrice di origine iraniana cresciuta a Londra, l’agente Nazanine Boniadi, convertita a questa pseudo-religione tanta cara agli squilibrati di Hollywood. Dopo accurato addestramento, auditing, indottrinamento, test, domande intimissime, bugie e videotape, riuscì per un paio di mesi nel grato compito di lasciarsi sedurre da Cruise. Ma la missione non riuscì del tutto e la giovane donna s’impuntò davanti al matrimonio. Tom Mapother, in arte Cruise, si rassegnò coraggiosamente a sposare prima Nicole Kidman e poi, dopo l’immancabile divorzio, Katie Holmes, che nelle scorse settimana ha provveduto anche lei a lasciarlo, esasperata proprio dalla sua sottomissione a Scientology e dal sospetto che volesse sottrarle la figlia Suri.
Sarebbe, questa storia, soltanto l’ennesimo capitolo dell’enciclopedia del gossip hollywoodiano, opportunamente scritto magari da qualche abile publicist, da un agente di marketing per coincidere con la presentazione a Venezia di “The Master”, il film ispirato vagamente a Ron Hubbard, creatore e profeta di questa setta che molti governi, come quello tedesco, considerano una banda di truffatori e di magliari multimiliardari. Ma la avventura della «nostra agente nel letto di Tom Cruise », premiata dai superiori con la Medaglia della Libertà al Valore — restando imprecisato di quale “valore” lei avesse dato prova — serve ancora una volta a riaccendere un fugace riflettore su questa oscura e, per i critici come l’ex moglie di Tom, Katie, sinistra organizzazione per il lavaggio del cervello e soprattutto del portafogli, dei convertiti. Essendo impossibile, e soprattutto inutile, riassumere qui quale siano i principi teologici sul quale si fonda il Vangelo secondo Hubbard, “Dianetics” pubblicato nel 1952 da questo liceale fallito che non raggiunse mai il diploma, basti dire soltanto che il dogma centrale è la provenienza delle nostre anime immortali chiamate thetonsda altri pianeti. Il caso come quello della “missione possibile” dell’attrice riesuma quei dettagli che scatenano gli anatemi della Chiesa Scientologica, sotto forma non di bolle e scomuniche, ma di querele che producono milioni di dollari.
Nadine, e un ex “scientologo” addetto ai video e alle macchinette che dovrebbero servire a purgare le nostre anime da inquietudini, ansie, impurità oltre che dalle droghe che nel mondo del cinema scorrono a maree, raccontano che chiunque non obbedisca e non segua le indicazioni del successore di Hubbard sul massimo soglio, David Miscavige, sono sottoposti a punizioni da campo reclute dei Marines. Pulizia dei gabinetti con spazzolino da denti, sgrassature delle piastrelle con acido e scavo di buche nella notte dei deserti californiani. Castighi che la Chiesa di Scientologia naturalmente nega di avere mai inflitto, con una smentita un po’ ambigua: «Noi non usiamo questi metodi».
Neppure riconosciuta è l’esistenza di videotape registrati con i rapporti ai capi della compagnia di Tom Cruise, ricchi, secondo lei, di dettagli sulle predilezioni più personali del protagonista di “Top Gun” e “Rain Man”, sul quale molte voci maliziose circolano da anni nella stiva maleodorante di Hollywood. Sul perché i due non avessero concluso un matrimonio, ci viene riferito soltanto il commento di un superiore, durante una seduta con la Mata Hari di Scientology: «Puoi condurre un cavallo all’acqua, cara, ma non puoi costringerlo a bere».
Rimane, intatto, il mistero attorno a questa setta che si sforza di reclutare celebrità per finanziare un giro di affari che gli stessi portavoce ammettono essere di «miliardi» e per farsi pubblicità, attraverso personaggi come John Travolta, devotissimo, Lise Marie Presley, la figlia di Elvis e infelice sposa di Michael Jackson, il grande jazzista Chick Corea, l’attrice Kristie Allen. La promessa di pace interiore, di serenità, soprattutto di immor-talità, in cambio di generose contribuzioni necessarie per salire di grado e di conoscenza dei misteri nella gerarchia, esercitano, nell’inquieta foresta dello show business un’attrazione notevole. Scientology aborre psichiatri e terapeuti che considera ciarlatani.
E’ soltanto una coincidenza se, proprio nelle ore di questo nuovo, fugace lampo di luce sulla setta fondata da Hubbard, un’altra celeberrima organizzazione religiosa abbia perduto il proprio creatore e fondatore, la “Chiesa dell’Unificazione”, nella persona del pastore coreano Sun Yun Moon. Anche su di essa, come su Scientology, pesano dalla fondazione negli anni ‘50 accuse di plagio, sospetti di manipolazione delle menti più vulnerabili, sfruttamento di ingenui sempre verso il mistico fine di fare soldi.
Ma la “Chiesa dell’Unificazione”, che divenne celebre anche in Italia con il matrimonio del vescovo cattolico Milingo con una signora coreana in una di quelle nozze collettive che erano la specialità di Moon, non ha mai raggiunto il grado di ostilità che Scientology ha toccato, con arresti e carcere per molti suo alti “prelati” e la cancellazione dell’esenzione fiscale concessa alle legittime confessioni. Moon si fece un anno di carcere per evasione fiscale negli Stati Uniti, per la profonda insensibilità dell’Irs, la finanza americana, verso gli afflati mistici che si traducono in reddito evaso. Ma nessuno lo accusò mai di avere inviato stupende missionarie per sedurre stelle del cinema. E nemmeno vescovi.

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