Dalla rassegna stampa

Scozia, il cardinale O’Brien sfida i politici: «Un referendum contro i matrimoni gay»

La questione delle nozze gay sta sollevando in Scozia più interesse di quella dell’indipendenza dalla Corona…

DA LONDRA

La questione delle nozze gay sta sollevando in Scozia più interesse di quella dell’indipendenza dalla Corona. Così almeno a giudicare da una consultazione pubblica (avviata dal governo nelle scorse settimane) che ha ottenuto ben 80mila risposte, tre volte tanto quella compiuta sull’eventuale addio alla Gran Bretagna.
Oggi l’esecutivo scozzese si riunirà per annunciare la proposta di legge sulle nozze gay ma prima, ha avvertito il leader della Chiesa Cattolica di Scozia, il cardi- nale Keith O’Brien, dovrebbe ascoltare l’opinione della sua gente. L’interesse da parte degli scozzesi è infatti così forte, ha sottolineato O’Brien, che «il governo dovrebbe indire un referendum ». Se è necessario, come sostiene il primo ministro scozzese Alex Salmond, chiedere l’opinione della popolazione sulla questione dell’indipendenza «è assolutamente cruciale », ha sottolineato O’Brien, sapere «cosa questa pensa sul matrimonio gay». Il cardinale ha già esortato la comunità cattolica ad appoggiare la causa portata avanti dalla coalizione “Scotland for Marriage” che si batte contro l’introduzione della nuova legge. Per questo appare palese che quando l’esecutivo si riunirà oggi per l’annuncio della proposta di legge non potrà ignorare l’opinione della sua gente. Sono infatti già oltre 27mila le persone che hanno firmato una petizione contro i piani del governo e il loro numero è destinato ad aumentare.
Ieri Salmond, dopo la presa di posizione del cardinale e delle reazioni che ha suscitato sui media della Scozia e britannici, ha invitato gli scozzesi a mantenere «i nervi saldi».

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