Dalla rassegna stampa Libri

«Sciò. Giovani, bugie, identità» un libro a fumetti di Delia Vaccarello

Dopo il successo dei racconti di vita de «L’amore secondo noi», Delia Vaccarello torna a raccogliere le esperienze degli adolescenti italiani e, grazie alla matita di Giulia Argnani, le trasforma in un libro a fumetti edito da Mondadori: «Sciò. Giovani, bugie, identità»…

Dopo il successo dei racconti di vita de «L’amore secondo noi», Delia Vaccarello torna a raccogliere le esperienze degli adolescenti italiani e, grazie alla matita di Giulia Argnani, le trasforma in un libro a fumetti edito da Mondadori: «Sciò. Giovani, bugie, identità». L’invito veemente ad andare via, farsi i fatti propri è quello rivolto ad un uomo brizzolato, che potrebbe essere il genitore degli adolescenti protagonisti delle storie. Incontri di una sera, prime volte, viaggi, carezze, illusioni e innamoramenti. Ma soprattutto una pletora, non inutile, di interrogativi. Sogni, desideri, avventure comprese in questo volume sono uno specchio delle fantasie e delle aspirazioni dei ragazzi di oggi. Sono esperienze di tutti, ma sconosciute; vissute, eppure misteriose; inventate e pure radicte in una realtà difficile, spesso non tollerante, non democratica, non civile come sancito dalla Costituzione. Il libro sarà presentato domenica sera alle 20, presso l’Oasi dunale di Paestum, nei pressi delle antiche mura, gestita da Legambiente coadiuvata, in occasione della rassegna “Liberi tutti” dall’Associazione culturale Aut Aut e Legambiente Vento in faccia di Battipaglia. Il punto nodale del libro e della rassegna è quello dei silenzi, del non detto, in contesti in cui è difficile essere se stessi. «Lle persone omosessuali non sono persone poco coraggiose a dichiarare il cosiddetto “coming out”. Sono piuttosto persone indebolite dal contesto sociale e culturale ostile molte volte nei confronti dell’altro; così dichiararsi gay o lesbica fa paura per le conseguenze che questa confessione può provocare. Con la rassegna Liberi tutti, vorremmo offrire strumenti culturali e abbattere i muri di silenzio che a volte si creano all’interno delle famiglie quando un genitore viene a conoscenza dell’orientamento sessuale di un figlio o di una figlia» marcello napoli

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