Dalla rassegna stampa Libri

"La vera storia dei miei capelli bianchi" di Anna Paola Concia (con Maria Teresa Meli)

Se avessi potuto scegliere non sarei mai diventata omosessuale…

Se avessi potuto scegliere non sarei mai diventata omosessuale, perché le donne sono molto più complicate degli uomini”, scrive Paola Concia, lesbica, maestra di tennis, deputata del Pd. Ma non si sceglie, piuttosto si deve accettare. E’ il lungo, tormentato percorso verso questa accettazione che Paola Concia racconta nel libro. Con momenti assolutamente drammatici, con momenti assolutamente comici – tra la maschera (ora rimossa per sempre) della “presunta normalità”, e il collega etero che in Transatlantico la rimira e sospira: “Quanto spreco…”, e l’onorevole Concia che lo rassicura: “Non ti preoccupare che qui non si butta via niente”. Il libro – scritto con la notista politica del Corriere Maria Teresa Meli – dedica molte pagine alle battaglie per i diritti delle persone omosessuali: Pacs o Dico (poi niente di niente, alla fine) o alla semplice resistenza al cretino (e violento) di turno che per strada insulta due donne che si tengono per mano; e tante altre, e tra le più divertenti, ai (molti) amori e ai due matrimoni dell’onorevole Concia. Uno persino con un uomo. Il secondo con la sua amata Ricarda, tedesca di Germania. Trovarsi, lasciarsi, cercarsi: i sentimenti amorosi hanno tutti lo stesso ritmo.

Di tanti amori di Paola, ce ne sono due molto singolari: amori (o gli somigliavano) eterosessuali. Suo marito Massimo, “gentile, carino, sempre disponibile e sollecito”, la ricerca di una forzata normalità: fu importante, non durò, resta “un pezzo della mia vita”. Poi Riccardo, morto in montagna durante una scalata. Ma il desiderio non si sceglie – Paola desidera le donne, “l’ordine fittizio crea disordine”. Giulia, il primo amore. Un viaggio in Nicaragua, a inseguire un amore già finito. La farmacista di destra. La deputata del Pds che “si è sempre rifiutata di fare coming out”: “Ci siamo lasciate malamente, lei non ha compreso la mia scelta di autonomia. E dunque non l’ha accettata”. La donna sposata con due figli. “Una storia importantissima e intensa”. Molte donne eterosessuali, sposate, incontra Paola. Poi Ricarda, “ha l’eleganza e il comportamento di una donna degli anni Trenta”: l’amore vero, la moglie vera, il matrimonio (vero). La bella intelligenza del vecchio padre, dirigente dell’Azione cattolica, Gianni Letta tra i suoi allievi, che le dice: “Io capirò, non capirò, non è importante, non è di questo che stiamo parlando stasera, ma della tua felicità. Raggiungila come vuoi e, tu lo sai, cercherò di starti sempre vicino”. Il resto sono ancora lotte, chissà quante – e ancora quante delusioni politiche.

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