Dalla rassegna stampa

Svolta per i gay in Cile dopo l’uccisione di un ragazzo

… Il ragazzo, 24 anni, era stato selvaggiamente picchiato da un gruppo di neonazi in un parco della capitale. La sua sola colpa: essere un omosessuale…

Daniel Zamudio è morto a Santiago del Cile a marzo dopo tre settimane di agonia in un letto d’ospedale. Il ragazzo, 24 anni, era stato selvaggiamente picchiato da un gruppo di neonazi in un parco della capitale. La sua sola colpa: essere un omosessuale. Sul suo corpo gli assalitori, presumibilmente quattro ragazzi ora agli arresti, avevano inciso delle svastiche (nella foto una manifestazione in memoria di Zamudio). Un crimine orribile che ha sconvolto il Paese al punto da spingerlo a voltare pagina e fare un passo avanti nella garanzia dei diritti agli omosessuali. La legge contro le discriminazioni che giaceva da sette anni anni in Parlamento è stata approvata in un batter d’occhio. Un grande passo avanti peril Cile che ha decriminalizzato il sesso tra persone dello stesso sesso soltanto nel 1999 e che ancora oggi prevede una soglia d’età più alta per il sesso consensuale tra omosessuali.

L’apertura è dovuta agli sforzi del presidente Sebastian Pinera, il finanziere miliardario che nel 2010 ha riportato la destra al governo dopo venti anni e che, nonostante l’opposizione di una parte della coalizione che lo sostiene, si è battuto strenuamente per i diritti dei gay. Durante la campagna elettorale nel 2009 sorprese molti includendo nei suoi spot coppie apertamente omosessuali. E il 21 maggio scorso ha invitato attivisti gay ad ascoltare il suo discorso sullo Stato dell’Unione. Ma c’è di più: quest’anno per la prima volta le coppie dello stesso sesso hanno potuto registrarsi come tali nel censimento. Certo nulla di paragonabile all’Argentina dove i matrimoni omosessuali sono legali ma un passo avanti verso la tolleranza.

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