Dalla rassegna stampa

Nozze gay Tanti «no» alla legge

Continua a salire in Gran Bretagna il numero di firme raccolto dalla «Coalition For Marriage» dopo che il governo ha aperto una consultazione sulla legalizzazione del matrimonio gay.

Ieri il numero degli oppositori a un emendamento della legge, che introdurrebbe una nuova definizione del matrimonio, non più tra un uomo e una donna ma tra due persone aprendo la strada ai matrimoni gay, era salito a 470mila, un numero che ha senz’altro messo in allerta il governo, da sempre sostenitore di un cambiamento della legge. Qualche giorno fa infatti il ministro della Pubblica Istruzione, Michal Gove, ha annunciato che esaminerà alcune accuse secondo cui il Catholic Education Service, l’ente che supervisiona le scuole cattoliche del Regno U- nito, avrebbe infranto le regole di imparzialità. Il CSE avrebbe scritto alle scuole cattoliche del Regno invitandole a firmare la petizione contro i matrimoni tra gay. È illegale per scuole e insegnanti promuovere posizioni politiche, ma il C- SE sostiene di non aver infranto alcuna legge perché l’opinione è religiosa e non politica. «E continueremo – ha detto un portavoce del CSE – a sostenere le nostre opinioni e a raccogliere firme». I ntanto anche il parlamento scozzese sembra intenzionato a legalizzare il matrimonio gay ma anche qui l’opposizione è forte. Qualche giorno fa una coalizione che si oppone al progetto ha lanciato un programma che prevede la distribuzione di opuscoli a 300mila abitazioni, praticamente ogni casa di Glasgow. In Inghilterra invece ha fatto parlare molto in questi giorni un rapporto del sistema sanitario nazionale che invita il governo a dare il via a uno schema che vedrebbe la pillola venduta in farmacia, senza prescrizione medica, alle minorenni anche sotto i 16 anni. «Una mossa disperata che vorrebbe ridurre il numero delle gravidanze – ha commentato Josephine Quintavalle di Core – e che finirà invece con il promuovere la promiscuità ».

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