Dalla rassegna stampa Libri

Sacro Terrore, un controverso fumetto di Frank Miller

… 300 l’ho trovato storicamente falso, omofobico e fuorviante. Direi che nella sua opera è da tempo evidente un tipo di sensibilità alquanto spiacevole…

Arriva in Italia il fumetto che costò al fumettista Usa l’allontanamento dalla Dc Comics. La storia di un supereroe solitario che, dopo un attentato, inizia una crociata contro il mondo musulmano

Chiamato dalla DC comics negli anni 80 per ridare linfa al decotto Batman, Miller produce alcuni dei fumetti più belli di tutti i tempi. Ma “il cavaliere oscuro” nelle sue mani diventa un po’ troppo oscuro (per qualcuno addirittura uno piscopatico).

Si sarebbe dovuto chiamare Holy terror Batman. Ma ai capi della Dc Comics è bastato leggere le prime righe della sceneggiatura per capire che era giunto il tempo di allontanare Batman dalla prolifica penna di Frank Miller. Che pure gli aveva ridato gloria nelle due saghe de Il cavaliere oscuro. Il perché lo scoprirete sfogliando le pagine di Sacro Terrore, versione italiana di Holy Terror, finalmente in libreria a partire da domani per i tipi di Bao publishing (120 pagine, 19 euro). Un romanzo grafico anticipato dalle polemiche per il suo contenuto islamofobo.

Dedicato da Miller con rispetto al regista olandese Theo Van Gogh (assassinato nel 2004 da un estremista islamico), Sacro terrore mette in scena una metropoli americana, un attentato di matrice islamica e un supereroe di nome the Fixer che si spende in una crociata solitaria contro il nemico musulmano. Tra i baci di una bella supereroina e tante scorrettezze politiche (e religiose) che fanno di Sacro Terrore il cult dell’America xenofoba del dopo 11 settembre. Ma non necessariamente di quella che ama i fumetti, almeno a giudicare dalle recensioni (particolarmente critiche).

Del resto Miller all’indignazione ci è abituato. Il talento speso per ridare vita a Daredevil, Elektra e Batman è notoriamente rabbioso. Lo ha dimostrato di recente, a novembre del 2011, quando sul suo blog ha definito i giovani di Occupy Wall Street “una banda di zoticoni, ladri e stupratori alimentati da nostalgia di Woodstock e da un putrido, falso senso di giustizia”. Aggiungendo che ” tali clown non possono far nulla, tranne che danneggiare l’America”. Ma è dall’inizio della sua carriera, come documentiamo in questa fotogallery, che l’autore di 300 e Sin city si diverte a vestire i panni del cattivo maestro. Fino a far arrabbiare i suoi stessi colleghi. Alan Moore, l’autore di V per Vendetta e Watchmen, tanto per dire, non lo sopporta. “ Saranno vent’anni che evito di guardare quello che produce Frank Miller”, ha dichiarato in un ‘intervista: ” Penso che Sin City fosse misoginia vecchio stile, 300 l’ho trovato storicamente falso, omofobico e fuorviante. Direi che nella sua opera è da tempo evidente un tipo di sensibilità alquanto spiacevole”.

E i fan? Loro stanno con Miller. Ma solo in parte. Basta aprire il suo blog, sul post dedicato a Occupy Wall Street e limitarsi al primo commento di undicimila per capirlo: “Caro Frank – si legge – ero il tuo più grande fan. Ma ora per me sei morto”.

http://daily.wired.it/


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