Dalla rassegna stampa

"I gay andranno all'inferno", vescovo choc in tv

Spagna, la frase durante l’omelia del Venerdì Santo – Juan Antonio Reig Pla, arcivescovo di Alcalà de Hernanes, ha inveito durante l’omelia del Venerdì Santo, rivolgendosi “a quelle persone che pensano fin da bambini di essere attratti da persone dello stesso sesso”

Roma – Un vescovo spagnolo si scaglia contro i gay in diretta tv. “Vi assicuro che finiranno all’inferno”, dice Juan Antonio Reig Pla, arcivescovo di Alcalà de Henares (arcidiocesi di Madrid). Il prelato si riferisce “a quelle persone che oggi, sostenuti da tante ideologie, non si orientano bene nella sessualità e pensano fin da bambini di essere attratti da persone dello stesso sesso. E per comprovarlo, si corrompono o prostituiscono. O frequentano club per soli uomini”.
Parole mirate e chiare, pronunciate nell’omelia delle celebrazioni del Venerdì Santo, tramesse in diretta nazionale dalla tv pubblica e rimbalzate dal web.
Le dichiarazioni di Reig Pla, che non hanno ‘risparmiato’ l’aborto e la prostituzione, hanno trovato oggi ampio spazio sui principali quotidiani spagnoli. Una ragazza o una donna incinta, ha anche aggiunto, “quando va ad abortire, esce dalla clinica distrutta, perché ha distrutto una vita innocente e ha distrutto anche se stessa”.

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da La Repubblica

Spagna, in diretta tv il vescovo contro i gay: ”Vanno all’inferno”
“I gay si prostituiscono e sono destinati all’inferno”. Così l’arcivescovo di Alcalà de Henares (Madrid) Juan Antonio Reig Pla, nel corso dell’omelia del venerdì santo trasmessa in diretta dalla tv pubblica spagnola, ha associato l’omosessualità alla prostituzione. E non ha risparmiato neppure le giovani donne, che scegliendo di abortire «distruggono se stesse». Secondo Reig Pla i gay sono persone che «fin da piccole pensano di essere attratte dagli individui dello stesso sesso e, a volte, per comprovarlo si prostituiscono o frequentano club di omosessuali: vi assicuro che finiscono all’inferno». L’invettiva ha immediatamente suscitato le proteste degli spagnoli su Twitter

(a cura di Luca Monaco)

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