Dalla rassegna stampa Televisione

Caos ‘Fisica o chimica’, Freccero sospeso per dieci giorni

La serie della discordia – Il direttore di Rai4 sanzionato per le parole contro il dg Rai Lorenza Lei, dopo gli attacchi di Libero e Avvenire alla serie spagnola considerata diseducativa. Il giornalista annuncia ricorso: “E’ una vergogna”

da Kataweb.it

Caos ‘Fisica o chimica’, Freccero sospeso per dieci giorni

La serie della discordia – Il direttore di Rai4 sanzionato per le parole contro il dg Rai Lorenza Lei, dopo gli attacchi di Libero e Avvenire alla serie spagnola considerata diseducativa. Il giornalista annuncia ricorso: “E’ una vergogna”

ROMA – Dieci giorni di sospensione. Questo il provvedimento preso nei confronti del direttore di Rai4 Carlo Freccero, sospeso da ruolo e funzioni, sanzione adottata dalla direzione del personale di viale Mazzini dopo le parole pronunciate dal direttore nel corso di una telefonata con un giornalista del quotidiano Libero. Una polemica nata intorno alla messa in onda, su Rai4, della serie spagnola Fisica o chimica che racconta la vita di un gruppo di giovani studenti e professori in un liceo e che in Italia ha debuttato nel 2010 proprio su Rai4. Intanto Freccero annuncia ricorso: “Mi sono rivolto all’avvocato Grazia Volo e decideremo sul da farsi. Questa ultima immotivata sospensione è una persecuzione della Rai, per cinque anni non mi ha fatto lavorare, mi ha mandato sul satellite e ho creato un gioiello, poi mi ha mandato a Rai4 e anche lì ho creato un altro gioiello. Non ho mai avuto gratifiche, né io né le persone che hanno lavorato con me, mentre altri hanno avuto premi e riconoscimenti. Trovo che tutto questo – conclude Freccero – sia una vergogna”

Ma vediamo quali sono le tappe della polemica che ha portato al provvedimento disciplinare.

La prima a esprimere perplessità sulla serie è stata l’Aiart, l’Associazione italiana ascoltatori radiotv (di estrazione cattolica) che ha manifestato alcune perplessità sul contenuto e sull’orario di messa in onda sostenendo che “le vite dei personaggi del telefilm, alunni e insegnanti, si intrecciano in vicende ambigue a base di sesso, droga e trasgressione” e che “la serie propone scene dirette che inducono i giovani al sesso spinto e all’omosessualità. Questi ultimi sono argomenti affrontati, nella serie, senza alcun filtro. Ancor più grave – ha scritto il presidente dell’Aiart, Luca Borgomeo, sull’Avvenire del 12 gennaio scorso – è che gli episodi siano mandati in onda dalla Rai dalle 13.40 alle 15, in una fascia oraria che punta a catturare l’attenzione davanti ai teleschermi proprio degli adolescenti”.

Da quel che riferisce il quotidiano cattolico, Freccero commentò che si trattava di “un complotto dei cattolici” per far sì che lui non diventasse direttore di RaiUno (al posto di Mauro Mazza, colpito dal caos Celentano a Sanremo). Circa due mesi dopo, il 14 marzo, Libero pubblica un articolo di Francesco Borgonovo dal titolo “Porno Rai in fascia protetta: droga, sesso, ammucchiate”. La situazione precipita di lì a breve a causa di una telefonata, registrata di nascosto da Borgonovo ma resa pubblica da parecchi giornali e tv, in cui il direttore di Rai4 litiga con il giornalista accusandolo di essere un “fascista censore”, reo di aver scritto un “articolo di merda”. Ma Freccero scaglia parole pesanti pure all’indirizzo della direzione di viale Mazzini, “al servizio dei cardinali pedofili del Vaticano”. In particolare, il direttore di Rai4 punta il dito verso il direttore generale della Rai, Lorenza Lei che “non verrà rieletta perché dal Vaticano non la possono più aiutare”.

Libero insiste: “Possibile che un direttore di rete abbia più potere dal dg o le ragioni sono altre?”, si chiede il quotidiano. Viene annunciato un incontro fra la Lei e Freccero per la metà di marzo. Voci non ufficiali parlano di un dg furioso che chiede a Freccero di assumersi le proprie responsabilità. La Lei si affida all’ufficio legale e a quello del personale. Se ne parlerà nel prossimo cda. Il consigliere d’amministrazione Antonio Verro, in quota Pdl, chiede al dg “precise garanzie sulla tempistica dei provvedimenti da adottare nei confronti di Freccero. Quanto è accaduto è di una gravità unica”.

Il direttore di Rai4 difende, come ha sempre fatto, Fisica o chimica, che definisce “pedagogica”; gli argomenti, seppur delicati – spiega Freccero – “sono affrontati con realismo, ma sempre in chiave didattica”. E di sospenderne la programmazione non se ne parla. Ha già acquistato la nuova stagione e si domanda “come in un paese europeo, laico come è l’Italia, si possa chiedere in modo così perentorio e integralista la sospensione di questa serie. Ho fatto mettere il bollino rosso e l’ho messa in onda in un orario per cui si possono mandare in onda i programmi per adulti”. Fisica o chimica, fral’altro, nel 2009 ha ricevuto il Premio Ondas per la miglior serie spagnola – e ha un suo seguito anche in Italia.

Kataweb.it

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da Corriere della Sera

Rai, Freccero sospeso Lui: sciopero della fame

ROMA — Sospensione di dieci giorni dal ruolo e dalle funzioni per Carlo Freccero. Il procedimento disciplinare a carico del direttore di Rai4 era stato aperto dall’azienda dopo la telefonata al quotidiano Libero in cui Freccero inveiva contro il giornalista Francesco Borgonovo, accusandolo — dopo un suo articolo sulla serie tv «Fisica o chimica» dal titolo: «Porno Rai in fascia protetta: droga, sesso, ammucchiate» — di aver fatto spostare la serie dalla mattina alla seconda serata. Nella telefonata, Freccero ha anche rivolto pesanti accuse al giornalista, ai suoi colleghi e addirittura al dg Lei.
Per questo, secondo la direzione del personale, Freccero è venuto meno «agli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede», in violazione del codice civile, del regolamento di disciplina aziendale e del codice etico. «Farò ricorso. Sono pronto a fare anche lo sciopero della fame — protesta il dirigente —. È un trattamento vergognoso e umiliante, per una cosa che non esiste». Quindi l’attacco ai vertici: «Dal consiglio di amministrazione non ho ricevuto alcun aiuto e non ho mai avuto contatti con il “Calearo” della sinistra in cda, Van Straten».
Pronta la replica del consigliere Rai: «Ho troppo rispetto della storia professionale di Freccero per rispondergli, anche perché mi sembra stia attraversando un periodo di scarsa lucidità». Una frase che suscita un’ulteriore reazione di Freccero: «Sto valutando con i miei legali se ci sono gli estremi per citare in giudizio Van Straten». In difesa di Freccero si schiera Vincenzo Vita (Pd): «Lasciano un retrogusto amaro i doppiopesismi della Rai».
Diversa la posizione del collega di partito Giorgio Merlo: «Forse Freccero dovrebbe semplicemente chiedersi se il tutto era riconducibile a ciò che comunemente viene definito servizio pubblico radiotelevisivo. E questo senza invocare censure o bavagli».
R.S.

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da La Repubblica

Il direttore di Rai4 punito per lo scontro con “Libero”

Rai, sospeso Freccero “Mi perseguitano”

“Sono disgustato Ho portato risultati importanti, dovrebbero premiarmi”

ROMA
Punizione esemplare da parte della Rai per Carlo Freccero. Il direttore di Rai4 è stato sospeso per dieci giorni da ruolo e funzioni. «Sono profondamente disgustato. In questi anni ho portato Rai4 ad ascolti importanti, avrebbero dovuto darmi il premio di produzione, invece mi danno una punizione profondamente ingiusta», commenta Freccero, annunciando il ricorso attraverso il suo avvocato: «Mi sono rivolto all´avvocato Grazia Volo e decideremo sul da farsi. Ma è evidente sin d´ora che il tribunale stabilirà come la telefonata che ha scatenato questa cosa ignobile non potrà avere alcun valore giuridico». Il procedimento disciplinare a carico di Carlo Freccero era stato aperto dal cda Rai dopo la telefonata al quotidiano Libero, nella quale il direttore di Rai4 inveiva contro il giornalista Francesco Borgonovo, accusandolo di aver fatto spostare la serie tv Fisica o chimica dalla mattina alla seconda serata.
«Una cosa incredibile. La serie televisiva Fisica e chimica non è affatto “pornografica” come scrive Libero, tanto è vero che in Spagna va in onda di pomeriggio alle 16.45 e altrettanto accade in Francia», spiega Freccero in difesa delle sue scelte editoriali. Quindi, ribadisce la sua delusione non tanto verso il giornale che lo ha attaccato, quanto per l´azienda che lo ha sfiduciato, togliendogli persino dieci giorni di paga. «Questa ultima, immotivata sospensione è una persecuzione della Rai: per 5 anni non mi ha fatto lavorare, mi ha mandato sul satellite e ho creato un gioiello, poi mi ha mandato a Rai4 e anche lì ho creato un altro gioiello. Non ho avuto mai gratifiche, né io né le persone he hanno lavorato con me, mentre altri hanno avuto premi e riconoscimenti. Trovo che tutto questo sia una vergogna».
(le.pa.)

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