Dalla rassegna stampa Televisione

Il senso di Carlo Freccero per l’insulto

… Luca Telese, che dà a Francesco Borgonovo di Libero del moralista bacchettone perché si è permesso di criticare una serie tv su Rai4 in cui ragazzi e ragazze amoreggiano senza limiti, ci sono scene omosex, nudi, triangoli, qualche eccesso…

Immaginate, non so, un Fabrizio Del Noce che al telefono dà del «culattone», «fascista», «deficiente», «cretino», «stronzo», «servo dei pedofili» a un giornalista della Repubblica e poi minaccia di «mandare i forconi sotto la redazione del vostro giornale di merda». Sarebbe successo il finimondo: i sindacati avrebbero invocato l’intervento dell’Onu, mentre la carcassa di Del Noce già penzolava a piazzale Loreto con intorno una muta festante di scribi e pseudointellettuali sinistrati. Invece «Io sto con Freccero» grida in diretta tv Luca Telese, che dà a Francesco Borgonovo di Libero del moralista bacchettone perché si è permesso di criticare una serie tv su Rai4 in cui ragazzi e ragazze amoreggiano senza limiti, ci sono scene omosex, nudi, triangoli, qualche eccesso. Borgonovo chiedeva lo spostamento di orario, non la cancellazione, e Carlo Freccero (direttorissimo della rete Rai) se l’è presa assai invece di fare un monumento a Libero per la pubblicità ricevuta. Di qui una telefonata piena di insulti al cronista, che giustamente la registra. A Roma si dice: le chiacchiere stanno a zero. In questa storia di cattivo ce n’è uno solo. Però il Fatto quotidiano (che sta a Freccero come la Pravda al Pcus, con la sola eccezione di Marco Lillo) scrive di «rigurgito moraleggiante» e «telefonate spacciate per interviste» (sì, avete capito, Il Fatto!), Telese cambia le carte in tavola, mentre Freccero diventa «un offeso che risponde per le rime», «un esempio da imitare» (leggersi alcuni blog sempre sul quotidiano di Antonio Padellaro) e Borgonovo «un chierichetto mannaro» che ha fatto una «porcheria». Gli altri giornaloni, tutti zitti. Complimenti. P.S. Stendiamo un velo pietoso sulla Rai che non sapeva nulla della fiction e s’è svegliata solo per la polemica di Libero.

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