Dalla rassegna stampa

"Sono gay e l'analista mi ha detto: 'sei anormale'"

La lettera alla pediatra Gildanna Marrani – La risposta della specialista: “Hai sbagliato psicoanalista.Ti sei sentito ingannato, tradito, perché la persona che tu avevi scelto per capire il tuo inconscio e la tua omosessualità alla fine voleva vietartela”

Pubblichiamo una lettera pervenuta alla dottoressa Gildanna Marrani, medico pediatra

“Cara Dottoressa,scusi per l’età ma le scrivo lo stesso perché mi piacciono le sue parole e i suoi pensieri e il modo di esporli che denotano sensibilità,bontà e tanta intelligenza.Ho 26 anni e sono omosessuale e non mi nascondo.Sono anche stato con una donna ma subito dopo pensavo ad un uomo,e solo con lui sono stato felice. Le donne sono le mie migliori amiche, ma vedere il loro corpo nudo e vedere una foglia morta mi creda per me è la stessa cosa.Sono anche stato in terapia psicoanalitica non perché volessi cambiare la mia identità,ma per capire e accettarmi di più. Dopo tre anni di analisi lo psicoanalista mi ha detto:” La normalità è l’eterosessualità.L’omosessualità è anormalità.Tu non vuoi cambiare. L’analisi è più dolorosa per un omosessuale per via dei divieti sociali”. Mi sono sentito morire,Dottoressa,mi creda. Mia madre mi disse: “Ti preferirei morto piuttosto che in questo stato”.Lei,Dottoressa,mi comprende?
Non pubblichi il mio nome. Grazie”
Risposta: sì,comprendo,per esempio, che hai sbagliato psicoanalista.Ti sei sentito ingannato,tradito,perché la persona che tu avevi scelto per capire il tuo inconscio e la tua omosessualità alla fine voleva vietartela. Ma tu non hai mai pensato di rinunciarci,perché per te è la sola liberazione sessuale che ti dà gioia. Per te è assoluta normalità,non hai angoscie,conflitti,sensi di colpa,tu vivi apertamente,senza neppure nasconderti per la tua reputazione come fanno molti omosessuali che non si accettano. A te,ora, è tutto chiaro. L’analista voleva costringerti a condividere i suoi pensieri,a seguire la sua linea terapeutica ( vivere la eterosessualità ) ma tu hai preso coscienza che la tua sessualità passa solo attraverso l’omosessualità: tu il divieto sociale non lo subisci.
Cosa dirti? Vuoi sapere se anch’io ho intenzione di plagiarti e riportarti sui miei binari in armonia con le aspettative sociali? Personalmente ritengo che non ci sia nulla di più complementare ,completo e profondo di un rapporto eterosessuale. E’dal bisogno di completezza e di maturità che nasce la ricerca del rapporto eteresessuale. Però per alcuni la mente dell’uomo e della donna sono troppo diverse per potersi facilmente capire ,comprendere ed accettare.
E’ per questo che nel rapporto eterosessuale conflitto e completezza crescono nella stessa misura. E’ per questo che, a volte,l’omosessualità diventa una difesa psichica,un modo per sfuggire dalla conflittualità del rapporto eterosessuale. E’ vero che secondo alcuni l’omosessualità è immaturità,è biologicamente inappropriata ,è statisticamente anormale e che secondo altri criteri etici,morali è “cattiva” o “errata”. Ma nessun criterio è soddisfacente poiché poggia su norme sociali e queste differiscono da società a società e non hanno un valore definitivo. Definizioni a parte ,dopo un discorso analitico servito solo ad affermare la tua omosessualità o in casi in cui l’omosessualità sia geneticamente e costituzionalmente affermata e su cui non è possibile intervenire psicoanaliticamente ,non comprendo perché,conoscendoti così chiaramente tu debba colpevolizzarti sulla tua scelta sessuale.


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