Dalla rassegna stampa

Nozze gay, Ottawa ci mette una toppa

Apertura al divorzio per chi proviene da Paesi che non riconoscono unioni omosessuali

Il governo federale ha proposto un emendamento per aggirare il cavillo burocratico che rischiava di rendere nulli tutti i matrimoni gay contratti in Canada da non residenti. Ieri il governo ha proposto una modifica al Civil Marriage Act che li rende “validi nei termini di legge canadesi”. La legge prevede anche linee guida per ottenere il divorzio.
L’emendamento stabilisce “un nuovo processo che permette a un tribunale canadese di garantire il divorzio ai coniugi non residenti che vivono in uno stato dove il divorzio non può essere concesso perché quello stato non riconosce la validità del loro matrimonio”. I tribunali della provincia dove è stato celebrato il matrimonio potranno quindi concedere il divorzio, ammesso che “i coniugi vivono separati” per almeno un anno prima della richiesta di divorzio. Si tratta dello stesso periodo di separazione stabilito per le legge per le coppie eterosessauli non residenti che chiedono il divorzio in Canada. Questa procedura può essere applicata solo alle coppie che non vivono in Canada al momento della richiesta, e devono provenire da uno stato che non riconosce il matrimonio tra persone dello stesso sesso.
La modifica, se approvata, non rientrerà comunque nel Divorce Act e non affronterà altri problemi come il mantenimento del coniuge o dei figli. Il dipartimento di Giustizia ha puntualizzato con un comunicato stampa che tutte le questioni legate ad accordi su proprietà, custodia e sostegno ai figli dovranno essere discussi nella giurisdizione dove risiedono i coniugi.
Il Canada non richiede un vincolo di residenza per il matrimonio di stranieri, ma quando si tratta di divorzio diventa un fattore determinante. Le coppie gay di Paesi che non ne riconoscono l’unione potrebbero non avere il diritto di chiedere il divorzio, né nel loro Paese e né nella giurisdizione canadese dove è stato celebrato. È quanto è successo a una coppia di donne non residenti che si sono viste rifiutare la richiesta di divorzio in Ontario. Attivisti e opposizione hanno reagito al rifiuto accusando il governo Harper di voler ostacolare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il ministro della Giustizia Rob Nicholson e il primo ministro Harper hanno assicurato che non c’è nessuna strategia politica per fare un passo indietro sui matrimoni gay e che tutti i matrimoni sono considerati validi dal governo.

Corriere Canadese

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