Dalla rassegna stampa Libri

LA DISCRIMINAZIONE DEGLI OMOSESSUALI

“OUT” Viaggio nell’Italia che esclude – Esce in questi giorni la nuova opera della scrittrice riminese Maura Chiulli Ignoranza, sessismo, discriminazione: desolante ritratto di un Paese

RIMINI. «Da una ricerca condotta dall’Agenzia per i diritti fondamentali dell’Ue nel 2009, risulta che l’omofobia danneggia la salute e la carriera di quasi 4 milioni di persone in Europa e l’Italia, in base al numero di abitanti, è il paese dell’Ue con il maggior tasso di omofobia sociale, politica e istituzionale».
Un dato spaventoso: lo cita Cathy La Torre, avvocata e giurista bolognese, fondatrice del Centro europeo di studi sulla discriminazione. Il suo saggio è contenuto nel libro fresco di stampa per gli Editori Internazionali Riuniti e intitolato Out. La discriminazione degli omosessuali (pp. 222, euro 16). A curarlo la scrittrice e performer riminese Maura Chiulli, responsabile nazionale cultura dell’Arcigay e autrice della rubrica Gay and the city proprio su queste pagine.Il racconto delle “diversità” offerto da Maura Chiulli nel suo Out fotografa un’Italia in cui sopravvivono retaggi di ignoranza, sessismo e discriminazione, un paese arretrato rispetto al mondo e all’Europa, e incapace di garantire diritti ai suoi cittadini omosessuali. Il volume si apre con l’intervista all’ex ministro alle Pari opportunità Mara Carfagna; Chiulli ha poi raccolto molti fatti e testimonianze per fare un affresco in cui nomi, volti e cifre si uniscono a delineare un quadro non proprio edificante: si va dal polverone suscitato in Italia dalle nozze (celebrate in Germania) della parlamentare Paola Concia con la compagna Ricarda Trautman, al diritto di matrimonio per le coppie omosessuali sancito dallo Stato di New York. E, in mezzo, tutta una serie di diritti negati a chi sposarsi non può: da quello dell’assistenza ospedaliera alla reversibilità della pensione o all’eredità, per non parlare di adozioni o di congedi lavorativi. E se una coppia eterosessuale può scegliere se sposarsi o meno, e quindi rinunciare volontariamente alle tutele dello Stato, una coppia omosessuale non può, e quindi (pur pagando le tasse come tutte le altre) è privata di importanti diritti di cittadinanza. Out contiene anche una mappa dell’Europa “arcobaleno”: in una scala di protezione o violazione dei diritti umani delle persone lgbt (acronimo per lesbiche, gay, bisessuali e transgender) che va dalla grave violazione (-7) al pieno rispetto (17), l’Italia è al livello zero insieme alla Lituania e a Malta, mentre al di sotto dello zero ci sono solo Georgia, Armenia, Azerbaijan, Cipro, Liechtenstein, Monaco, Russia, Turchia, Moldavia, Ucraina, Vaticano e San Marino. Insomma, una lunga strada da fare.L’autrice presenterà Out il 14 febbraio alle 18.30 al Clou Cafè, in piazzetta degli Ariani a Ravenna. ()

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