Dalla rassegna stampa

IL BACIO CHE SPEZZA IL SILENZIO

La svolta dell’esercito americano: abolito da Obama il «Dadt», i militari sono ora liberi di dichiarare il proprio orientamento sessuale

Un bacio indimenticabile. In jeans e giubbetto di pelle, con la coccarda rossa della lotta anti-aids appuntata sul foulard, si avvicina alla banchina visibilmente emozionata. Dalla nave della marina militare americana, di ritorno dopo una missione in Honduras, Guatemala e Colombia, scende unadonna in divisa: ha il cappello nero e bianco, l’uniforme nera e i gradi. L’equipaggio e pronto a festeggiare. Tra qualche minuto scocchera il tradizionale bacio del bentornato che un militare della marina Usa dà alla sua amata. Ma questa volta passa alla storia: Marissa Gaeta, sottufficiale, bacia e abbraccia la sua partner Citlalic Snell sul molo di Virginia Beach mentre la folla intorno applaude, urla e sventola bandiere. A immortalare il tutto le telecamere delle tv, a cominciare dalla Bbc. E il suggello che l’esercito americano ha davvero voltato pagina. Obama ha abolito da tre mesi il ’Dadt’, cioe la regola del don’t ask don’t tell (non chiedere non dire) che permetteva ai militari gay e lesbiche di servire il paese a patto di mantenenere il silenzio sul proprio orientamento sessuale. La prima conseguenza ufficiale e il bacio delle due donne. Ad aiutarle il caso.
In marina è tradizione che venga fatta una lotteria per scegliere chi bacerà la persona amata all’arrivo, i biglietti del costo di un dollaro possono essere comperati sia dall’equipaggio che dai loro cari. Marissa ha speso 50 dollari, una cifra bassa se confrontata a quella di altri, a riprova di quanto sia cara la tradizione del ’bacio del bentornato’ per i marinai e i loro familiari. Marissa Gaeta e Citlalic Snell sono entrambe sottufficiali, si sono conosciute durante il periodo di addestramentoquando condividevano la stessa stanza, e adesso ricoprono il ruolo di ’fire controlmen’, cioe si occupano di far funzionare le armi sulle navi. Per due anni si sono amate in silenzio. ’Abbiamo dovuto nasconderci molto all’inizio’, ha dichiarato Snell ai cronisti accorsi per l’evento ’Molte persone non erano solidali, ma finalmente possiamo essere sincere sulla nostra relazione, e di questo sono felice’. ’Sta accadendo qualcosa di nuovo, questo e sicuro’, ha dichiarato Gaeta ’E bello poter essere se stessi’. Secondo il comandante, l’equipaggio ha reagito positivamente alla notizia della coppia selezionata per il bacio.
IL FILM CON GLENN CLOSE
Fino a qualche anno fa succedeva ben altro. Ne è testimonianza il bel film con Glenn Close ‘Costretta al silenzio’, ispirato alla storia di Grethe Cammermeyer, norvegese, madre di tre figli e integerrimo colonnello della Guardia Nazionale degli Stati Uniti d’America. Nel 1993 Grethe incontra Diana, una pittrice, e se ne innamora. I superiori le propongono un avanzamento di carriera, ma dinanzi alla commissione che deve valutare la sua idoneita, fiduciosa nel suo paese, dichiara di avere una relazione con una donna. La reazione non si fa attendere: le viene chiesto di rinunciare al salto di grado e di andare via dall’esercito. Grethe inizia a combattere per se, animata da un grande coraggio e dall’intima convinzione che la sua vita amorosa non ha nulla di scandaloso. Sono toccanti le parole con cui si rivolge ai suoi superiori: ’La gente ci chiede chi siamo: noi siamo le vostre sorelle, i vostri figli, le vostre infermiere, i vostri meccanici, i vostri atleti, la vostra polizia, i vostri dottori, i vostri padri, i vostri soldati, le vostre madri. Noi viviamo con voi, teniamo a voi (…) e vi chiediamo solo di lasciarcelo fare’. Quasi venti anni dopo, Grethe ha ottenuto giustizia. 

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Il consultorio di assistenza ai transessuali

Le potenziali utenti saranno circa 3mila, negli ultimi cinque mesi hanno subito 90 aggressioni, per non parlare della violenza fisica e psicologica quotidiana che non da luogo a denunce. Apre a Napoli il primo consultorio per le persone transessuali del Sud Italia. Si trova in via Palmieri 43 non lontano dalla stazione e sara operativo tre giorni a settimana, martedi, giovedi, venerdi dalle 15 alle 18. Il nome e emblematico: ’Altri luoghi’. E prelude ad una seconda importante iniziativa: l’apertura di una casa famiglia protetta, cioe situata inunalocalita segreta, per le persone trans vittime di tratta, anziane, malate, prive di una rete di sostegno di parenti e amici. La casa di accoglienza si chiamera ’Marcella’ e nascera nei prossimi mesi. Il consultorio e frutto di un accordo tra il comune e alcune associazioni, tra cui Federconsumatori, Mit e associazione Trans Napoli, e vede anche l’impegno della Universita di Napoli Federico II e la Asl 1 centro. I locali si trovano in una sede della Cooperativa sociale Dedalus (www.coopdedalus.it). La Dedalus da anni si occupa anche di tratta e di problematiche relative alla transessualita con il progetto ’transiti’ e ha lanciato l’iniziativa del consultorio. Chi varchera la soglia della sede trovera tre operatrici ’pari’, cioe tre persone trans con una formazione specifica, due operatori sociali e tre psicologi del Dipartimento di Neuroscienze dell’universita. La casa di accoglienza, invece, si rivolgera a un massimo di4 persone contemporaneamente per un periodo di circa sei mesi. Sia il consultorio che la casa cercheranno di rispondere alle numerose esigenze delle persone trans: riconoscimento dei diritti, rottura dell’isolamento, necessita di informazioni socio-sanitarie, assistenza legale. E una assoluta novita per il Sud e nasce con l’obiettivo di fare rete con due centri analoghi in Puglia e in Sicilia. Sportelli e assistenza sono assolutamente necessari per persone che spesso subiscono abbandoni e rifiuti, venendo escluse dal contesto familiare.

2/1/2012

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