Dalla rassegna stampa Libri

Humour e perfidia Bennett ci svela il sesso all´inglese

… Mrs Forbes non deve sapere, dove il bellissimo e vanesio Graham, d´orientamento omosessuale, sposa la bruttina e ricca Betty, in nome di una scelta utile e decorosa…

Alan Bennett è un grande. Chi ancora non lo sa (ma sono già numerosissimi i suoi adepti), legga Due storie sporche, fresco di uscita in italiano per Adelphi. Il titolo è semplice e adeguato, come tutto ciò che firma Bennett, creatore di pagine dall´andatura piana e comunicativa, pur nella ricchezza di sottotesti taglienti per capacità di affondi etici e di analisi delle ipocrisie sociali. La sua semplicità volatile non esclude un pensiero complesso, ma mentre lo esprime (questo è il bello) non gli passa per la mente di sfoggiare il tono di chi sembra dire ad ogni passo: “guardate quanto sono bravo”. Piuttosto Bennett, che ha la concretezza del geniale uomo di teatro (avendo scritto play quali La pazzia di Re Giorgio e The History Boys, tradotti in film di successo), narra individui e azioni con un piglio totalmente naturale, dissezionando i rapporti umani grazie a un acume corrosivo e a uno humour d´inconfondibile stampo britannico. Qui sforna una coppia di racconti molto sessuati, ma impalpabili per leggerezza. Sovranamente inglesi nell´incedere non partecipato, come osservati di sguincio. Non solo “sporchi” di sesso, ma ben “sporchi” di vita, in quanto colmi di quei tanti aspetti relazionali folli, assurdi eppure riconoscibili, che scandiscono i passaggi di un reale quotidiano prodigo di paradossi esilaranti.
In Mrs. Donaldson ringiovanisce, la protagonista è una vedova allegra. Avida di scoperte e protetta da una placida indifferenza a qualsiasi spudoratezza, si è appena liberata di un marito del genere banale e privo di fantasia a letto. Tanto per occupare il tempo, si presta a fungere da simulatrice di malattie in una clinica universitaria e consegnando quindi il proprio corpo a palpeggianti esplorazioni studentesche. Inoltre affitta una stanza della sua casa ad Andy e Laura, due giovani che però non riescono a pagarla, e che le offrono in cambio il ruolo di spettatrice dei lori frenetici amplessi. Sono travolgenti queste situazioni voyeuristiche, descritte da Bennett con uno sguardo raggelato e spiazzante, indirettamente comicissimo.
Il sesso abbonda pure nella seconda storia, Mrs Forbes non deve sapere, dove il bellissimo e vanesio Graham, d´orientamento omosessuale, sposa la bruttina e ricca Betty, in nome di una scelta utile e decorosa. Una volta coniugato, com´è ovvio, non rinuncia ai suoi piaceri, spassandosela con ficaccioni dal mestiere incerto, mentre la moglie si porta a letto il suocero, e l´altezzosa Mrs Forbes, morbosamente attaccata al figlio Graham, assiste agli intrecci familiari da pochade fingendo sempre di non capire. Si avanza sprofondando nella panna montata, tra bugie stucchevoli e scambi di cortesie sornioni.
Entrambe queste saporose “storie sporche” contano su magistrali colpi di scena conclusivi, che hanno il gusto vivido e piccante del teatro. E la ferocia della critica sociale, insieme all´esibito desiderio di affidare acide istanze di rivolta a uno stile sofisticato e salottiero, evocano una tradizione risalente a Oscar Wilde.

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