Dalla rassegna stampa Libri

FILOSOFIA E IDEE - Il Sabba di Maurice Sachs

…. Il filosofo Walter Benjamin, che traduceva allora Sodoma e Gomorra, volle incontrare il tenutario del bordello gay messo in scena da Proust…

Tra le più smaglianti memorie del Novecento, Il Sabba di Maurice Sachs è una specie di sequel della Recherche. I personaggi proustiani – Oriane de Guermantes, il bel Saint-Loup – tornano dal vero, nella Parigi degli anni Venti: vediamo la salottiera madame Straus-Oriane, ormai coricata sotto una coperta di cincillà, dividersi tra morfina e cioccolatini, mentre Jacques Bizet, bolso, insegna ai pupilli come ci si spara in bocca – e lo fa. Il filosofo Walter Benjamin, che traduceva allora Sodoma e Gomorra, volle incontrare il tenutario del bordello gay messo in scena da Proust; e chiese aiuto a Sachs, che era del giro. Ma a cena Sachs parlò sempre con un seducente principe indiano del tavolo accanto; e toccò a Benjamin in bolletta pagare il conto.
Ma c´è molto altro, nella deriva sfrontata di questa autobiografia fitta di ladri e gigolò, artisti “ardenti”, eros e conversioni, Chanel e Rebecca West. Plana il senso di colpa soprattutto, che “precede l´errore”, e conduce la danza di questa preordinata autodannazione (sondata dalla Nota di Ena Marchi); e porta Sachs a fare la spia per i nazisti, e finire freddato da una pallottola degli SS, sbranato – si dice – dai loro cani.

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