Dalla rassegna stampa Libri

«Di corsa, di nascosto» (Guanda) vince Premio Minerva «Impegno civile»

L’attore aretino Francesco Botti con «Di corsa, di nascosto» (Guanda), raccolta di racconti che affronta il tema dell’amore tra omosessuali, è il vincitore della sesta edizione del Premio Minerva «Impegno civile» che si è tenuto a Giugliano.

Al secondo posto la 34enne toscana di Massa Carrara Silvia dei Prà con «Quelli che però è lo stesso» (Laterza), un reportage narrativo su un’insegnante precaria in una scuola di periferia ad Ostia, vittima di neofascisti. Terzo, il romanzo di Ferruccio Parazzoli «Il mondo è rappresentazione» (Mondadori), storia di un’Europa attraversata dalla guerra, in bilico tra vecchi e nuovi fantasmi. Durante la manifestazione, che si è tenuta l’altro giorno, il giornalista iraniano Amhad Rafat ha ritirato il Minerva per il «Cinema di impegno civile» che la giuria tecnica del premio – formata dalla presidentessa Bianca Granata Guadalupi, Pino Montesano, Antonella Cilento, Maurizio Braucci e Francesco Durante – ha inteso assegnare al regista iraniano Jafar Panahi che proprio in questi giorni ha avuta confermata in appello la condanna a sei anni di reclusione. I ragazzi del Liceo omnicomprensivo «Cartesio», guidati dai loro docenti, hanno letto brevi note e recensioni ai testi finalisti e hanno rivolto domande agli autori, presentati dalla stessa giuria tecnica. Il testa a testa finale ha contribuito a sancire il successo di un Premio che si avvia al suo settimo anno di vita. V.a.

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