Dalla rassegna stampa Libri

Dall’eros alla contestazione

Ritratto composito di Pasolini

La figura e l’opera di Pier Paolo Pasolini continuano a far discutere. Dopo l’ondata di libri e appuntamenti sviluppatasi lo scorso anno attorno al 35°anno della morte dello scrittore, giunge ora in libreria unnuovo volume a lui dedicato. Si tratta di una raccolta di saggi sull’opera pasoliniana e ne è autore Antonio Tricomi: In corso d’opera. Scritti su Pasolini (Transeuropa, pagine 360, euro 25,00).
Tricomi, che è un giovane ma già affermato studioso di letteratura italiana contemporanea, affronta l’argomento, comesi dice, sine ira et studio, cioè senza proporre inutilmente un «santino» di Pasolini,masenza neanche polemizzare gratuitamente con le sue affermazioni, come negli ultimi tempi sembra essere diventato di moda fare, anche da parte di noti critici che, peraltro, a Pasolini hanno dedicato gran parte della loro ricerca. Sono diversi i temi affrontati da Tricomi: l’eros, la dimensione pedagogica (filo rosso che attraversa la carriera pasoliniana), la riflessione sul ’68 e sulla contestazione studentesca, fino ai misteri che circondano la stesura dell’ultimo romanzo, l’incompiuto Petrolio, a cui Pasolini stava lavorando prima di morire e nelle cui pagine, a giudizio di molti, si troverebbero le ragioni dell’omicidio. Tricomi mette poi a fuoco una sorta di «sadomasochismo» nella scrittura pasoliniana: «Con la scrittura Pasolini intrattieneun rapporto sadomasochistico.
L’idea stessa di opera e di tradizione sono aggredite, e quasi negate, ma solo perché, in testi che perlopiù si presentano come abiure o come scarti di quelli dei maestri, Pasolini possa tradurre nel linguaggio dell’oggi i valori anzitutto etici dell’umanesimo, riscoprirsi testimone e giudice del proprio tempo». Da qui l’inesausto sperimentalismo e la sua forte passione civile. Ne esce un vivissimo ritratto del Pasolini artista, scrittore, poeta, cineasta e «critico della società ». Un ritratto che evidenzia l’attualità di un autore davvero geniale, teso profeticamente al futuro, eppure fermamente radicato nel passato. Un autore unico nel panorama del Novecento. E non solo in Italia.

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