Dalla rassegna stampa Libri

Quando l'omosessualità era un'avventura

…Nico Naldini, poeta e scrittore friulano, a ottant’anni suonati, scrive un romanzo confessione su un passato “infame” e “contra naturam”…

Il tema è scabroso anche letterariamente. Soprattutto di questi tempi in cui romanzi come Lolita e Ragazzi di vita potrebbero offendere sensibilità già messe a dura prova dalla cronaca. Ma proprio adesso Nico Naldini, poeta e scrittore friulano, a ottant’anni suonati, scrive un romanzo confessione su un passato “infame” e “contra naturam”. Un uomo di una certa età scompare all’improvviso in un paese sulla costa nordafricana. Un mistero, probabilmente torbido, viste le frequentazioni dell’anziano, che accoglieva in casa solo ragazzi che offrivano sesso in cambio di soldi.
La scrittura elegante, non morbosa, basta a rendere accettabile un libro che parla di ragazzi a pagamento? Non le pare un momento sbagliato per il tema?
“Ho scritto il libro quattro anni fa e non pensavo alla cronaca, altrimenti non lo avrei fatto. Il tema era un altro. Nella nostra società è sparita la bisessualità. È un dato antropologico. Ci sono club gay, ma fanno orrore. I gay sono di un conformismo insopportabile: vogliono sposarsi, avere figli. Io morirei ad andare a letto per trent’anni con la stessa persona, ormai pelata”.
Meglio andare in posti esotici a cercare giovanotti. Poteva chiamare il libro l’Immoralista, come omaggio ad André Gide.
“Gide è stata la lettura del dopoguerra che ha sconvolto la nostra generazione. Gli fu chiesto di non rivelare la sua omosessualità, che all’epoca si viveva in modo clandestino e avventuroso. Ora, la volgarità del mondo berlusconiano si è mangiata tutta la fetta di vita sessualmente avventurosa, e a noi rimane il matrimonio omo”.
Lei racconta che suo cugino Pier Paolo Pasolini la esortava a fare coming out con sua madre…
“Pasolini lo faceva perché aveva scatenato uno scandalo a Casarsa facendosi trovare con dei ragazzi. Al processo venne prosciolto perché non ci fu querela di parte, ma da allora mia madre lo guardava storto. Vivevamo nella stessa casa e pensava che Pier Paolo mi portasse sulla cattiva strada”.
Sua madre aveva ragione?
“Chissà… Certo, avevamo dei casi in famiglia, da parte delle nostre madri, che erano sorelle. E Pasolini sosteneva che l’omosessualità fosse ereditaria”.

Shahrazad ascoltami
Nico Naldini
L’ancora del mediterraneo
pp. 140
euro 13,50

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