Dalla rassegna stampa

Canada, in Parlamento la «legge sul genere»

…non è possibile introdurre leggi sociali diverse da quelle tradizionali…

L’ Organizzazione cattolica per la vita e la famiglia (Colf) ha ribadito la sua contrarietà alla «legge sui transgender » che nella notte italiana la Camera di Ottawa, in Canada, ha votato e che, se approvata, andrà all’esame del Senato. La proposta di legge «C-389» prevede l’introduzione della «identità di genere» e della «espressione di genere » nel Canada Human Rights Act e nel Codice penale canadese. Le organizzazioni in difesa della famiglia replicano a quella che chiamano spregiativamente «legge del gabinetto», perché – in virtù della nuova normativa – gli uomini che si dichiarano donne potranno usufruire dei bagni pubblici femminili (come anche il contrario) senza incorrere in sanzioni. L’esempio è stato portato avanti dalle associazioni in difesa degli omosessuali e dei trans per ribadire una situazione a loro avviso discriminante. La Colf, sostenuta dalla Conferenza episcopale canadese, accusa la legge di imporre «nuove norme sociali». Il portavoce Michelle Boulva ha detto che bisogna difendere chi è vittima di soprusi, ma non è possibile introdurre leggi sociali diverse da quelle tradizionali. Promotore della C-389 è il deputato della British Columbia Bill Siksay, membro del New democratic party (Ndp), all’opposizione. Il testo a dicembre è stato approvato in prima lettura con 143 voti (131 i contrari).


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