Dalla rassegna stampa Televisione

La Littizzetto fa il pieno di ascolti

Ma dopo la sua satira sul Papa e l’educazione sessuale arriva il richiamo del dg Rai Masi

ROMA – “Sono la Madre Teresa di Calcutta delle reti Rai”: Luciana Littizzetto, icona di Raitre grazie a “Che tempo che fa”, domenica sera ha fatto il pieno di ascolti con una fiction, la prima della sua carriera, andata in onda su Raiuno. “Fuoriclasse”, prodotta da Beppe Caschetto con Rai Fiction, ha battuto “Amici” di Maria De Filippi, con quasi 8 milioni di telespettatori e oltre il 27% di share. Al momento è il programma più visto del 2011, ed è la puntata di fiction più vista dal 2010 a oggi.
«La De Filippi? Non sarà triste per questo. Lei “spacca” da tutte le parti. Vorrà dire che la prossima volta inviterà Nureyev…», dice all’Ansa. La cosa che le è piaciuta di più è che «per una volta sono cadute le barriere tra reti Rai. Ho chiesto se potevo fare l’annuncio su Raitre di una cosa che andava su Raiuno. Mi hanno detto “qual è il problema?”, con grande elasticità. La Rai è Raiuno, Raidue, Raitre. Queste interazioni sono un grande segnale positivo per l’azienda».
Luciana è anche al top con “I dolori del giovane Walter” che guida la classifica dei libri, battendo le ricette e i best seller di Eco e Faletti. Misurarsi con una fiction, racconta, «mi è costata una fatica disumana perché sono una come la Parodi, cotto e mangiato. Ci abbiamo lavorato per sei mesi. Ieri (domenica, ndr) sera quando è finita la puntata, mi sono detta: “un mese di lavoro” finito così…». E poi: «Ho speso due estati, per due anni. Finito Fazio attaccavo la fiction, e viceversa. Mi chiedono come mai sia dimagrita. Abbiamo girato in estate col cappotto, le galosce, i guanti. Sudavo come una bestia». Convinta che “Che tempo che fa” e la fiction siano due prodotti «totalmente diversi, come lo sono la pastasciutta e lo spezzatino», Luciana si dice «molto contenta per Raitre e per Fabio. Lo facciamo da sei anni e, anche se esistono telespettatori fedeli, è anche vero che dobbiamo sempre rinnovarci. Se va bene, è una grande soddisfazione».
Però, dopo la sua satira sul discorso del Papa sull’educazione sessuale, il dg Rai Masi ha inviato ai direttori di rete e testata una lettera di richiamo: «È una lettera molto formale, non di insulti o aggressiva – commenta –. Non credo di aver offeso nessuno. Semplicemente sono partiti da quella notizia per riflettere sul tema. Per molti l’educazione sessuale è invece fondamentale in un momento in cui le ragazzine prendono la pillola del giorno come anticoncezionale e l’aborto sta diventando una soluzione sempre più praticata. Ho due figli adolescenti, sembra che sappiano tutto, ma sono molto confusi».
Le parole su Benedetto XVI non sono piaciute neanche a don Marco Scattolin, parroco di Santa Bertilla, per il quale il suo linguaggio «autorizza la facile volgarità»: «Rispetto il suo pensiero, ma sono del parere opposto. Poi, questo continuo insistere da parte loro sulla sessualità, sulle coppie e sui gay è esagerato. Facendo satira è chiaro che mi occupo anche di quello». In generale, per Littizzetto, la gente ha bisogno di leggerezza. Lo dimostra il successo di Checco Zalone».
Non sa se “Che tempo che fa” continuerà. «Siamo tutti nelle sabbie mobili. Noi andiamo avanti, facciamo il meglio che possiamo fare». Ma farai anche un blitz a Sanremo? «No, sono già lì che rompo le scatole ovunque… E poi sul palco non c’è mai stata tanta gente come quest’anno».

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