Dalla rassegna stampa Libri

PER UNA CHIESA PIÙ CRISTIANA

Un gay dichiarato, Franco Buffoni, analizza la Controriforma portata avanti da questo papato

C’è in Italia un problema di laicità? Certo che c’è. E c’è una Chiesa che, a un cinquantennio dal Concilio, sta effettuando una pesante Controriforma. Sul soggetto, un interessante pamphlet di Franco Buffoni.

In Italia esiste un problema di laicità? Temiamo proprio di sì. Certo, per fortuna non siamo in uno stato teocratico o in un Paese in cui sono al governo fondamentalisti religiosi che pretendono di estendere a tutti le loro leggi. Situazioni di questo tipo oggi riguardano per lo più i regimi di alcune nazioni a maggioranza islamica.
MITEZZA O LUMI?
Il cattolicesimo, a confronto, appare decisamente mite. Ma questo è avvenuto perché la Chiesa è stata forzata dalla storia (dall’Illuminismo e dalla Rivoluzione francese) a liberarsi delle sovrastrutture di un potere mondano che nulla aveva a che fare con il messaggio liberante del Vangelo.
PORTA PIA
Da noi c’è voluta Porta Pia (1870) perché il Papa lasciasse la città eterna agli Italiani. In seguito la Chiesa ha camminato, fino, negli anni ’60, al Concilio, e poi al post-Concilio, aprendosi alla modernità e al dialogo con il mondo contemporaneo. Peccato che quella stagione oggi appaia quasi del tutto archiviata. E che l’atteggiamento del Vaticano (da non confondersi però con la Chiesa, che è la comunità dei credenti) sia improntato a un’attitudine sostanzialmente controriformistica.
Per papa Ratzinger l’unica antropologia valida è quella cristiana ed egli non perde occasione di affermare che solo nel messaggio cristiano (anzi cattolico) c’è la verità sull’uomo, mentre le altre visioni del mondo (ateismo, agnosticismo eccetera) possono condurre potenzialmente a orribili aberrazioni.
L’ASSEDIO OSTILE
Il cattolicesimo romano e vaticano sembra percepirsi come assediato da un mondo ostile, quello laico. Che però il Papa e le alte gerarchie ecclesiastiche non rinunciano a voler catechizzare, ritenendo di essere gli unici depositari della verità. I temi su cui si esercitano queste pressioni sono quelli della bioetica (ricerca sulle cellule staminali, fecondazione assistita, disposizione delle volontà individuali sul fine vita), della famiglia (la regolamentazione legislativa delle coppie di fatto, comprese quelle omosessuali), dell’educazione (il finanziamento con soldi pubblici alle scuole confessionali).
UN VADEMECUM
Per reagire a questi ripetuti attacchi alla laicità dello Stato, può essere un utile vademecum il pamphlet di Franco Buffoni, Laico alfabeto in salsa gay piccante. L’ordine del creato e le creature disordinate (Transeuropa, pagine 160, euro 14,00).
UN’ETICA ADULTA
Da omosessuale dichiarato, Buffoni non ha scritto in realtà un libro sull’omosessualità. Quest’ultima è soltanto la cartina di tornasole per misurare il grado di laicità della nostra nazione. Come appartenente a una minoranza in passato perseguitata e oggi, comunque, osteggiata sul piano della richiesta di parità e diritti, l’autore affronta sì il tema dell’omosessualità, dell’omofobia, della teoria di genere, della storia del movimento gay, ma anche quelli dell’ateismo, del rapporto tra diritto naturale e diritto positivo, della costruzione di un’etica adulta, della relazione tra religione e sessualità.
NON SIAMO IN IRAN
Per fortuna non siamo in Iran. Siamo in Italia, dove non si sta così male, ma dove si potrebbe stare decisamente meglio. Se solo certi cattolici, con in testa i loro rappresentanti ufficiali, si ricordassero, ogni tanto, di essere prima di tutto cristiani.

Laico alfabeto in salsa gay piccante
Franco Buffoni
Transeuropa
pp. 160, euro 14,00

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